VOCE
STATALE 16
29.08.2025 - 06:30
Autovelox sulla Statale 16: settembre sarà un mese cruciale. Mentre Occhiobello studia il nuovo impianto di rilevazione di velocità, al confine con il territorio comunale di Canaro, Polesella è ormai pronta a installare il tutor mentre Bosaro, proprio dopo l’estate, ha fissato il check-up per capire che fare del velox ereditato dalla precedente amministrazione. Con tutti gli impianti attivi, sarebbero ben tre gli occhi elettronici presenti in appena 14 chilometri; che diventano quattro in 22 chilometri se ci allunghiamo fino a Rovigo, considerando il doppio apparecchio posizionato sulla tangenziale. Insomma, un controllo della velocità ogni 5 chilometri e mezzo. E se non è un record, poco ci manca.
A Bosaro, l’autovelox installato all’ingresso Sud del paese - e che punta soltanto in direzione Rovigo - in un tratto dove il limite di velocità è dei 50 chilometri orari, è stato, per mesi, lo spauracchio degli automobilisti di passaggio, staccando, nelle prime settimane di funzionamento, nella primavera 2023, la bellezza di 200 sanzioni al giorno. L’impianto era stato anche il primo a finire nel mirino di Fleximan, che lo aveva tagliato a due mesi esatti dalla sua entrata in funzione, nel maggio dello stesso anno, tornando ad abbatterlo nel luglio successivo, addirittura prima che fosse riattivato. La riaccensione è avvenuta soltanto il primo marzo scorso, in via sperimentale: ogni sera, dalle 22 alle 6 del mattino successivo, e “h24” al sabato e alla domenica.
Proprio giovedì, il sindaco Elena Paolizzi ha chiesto alla polizia locale di avere il report relativo all’attività dell’apparecchio in questi mesi. “Aspetto di avere i dati per commentare, ma quello che posso dire è che, ora, la maggior parte delle multe riguarda automobilisti in transito sopra i 70 chilometri orari tanto che abbiamo registrato anche pochissime contestazioni”, dice. “Poi, chiaro - aggiunge - non mancano sanzioni per sforamenti di pochi chilometri l’ora ma sono una minoranza, mentre durante il primo periodo di attivazione questa era la regola. La nostra scelta di accendere l’apparecchio soltanto di notte e nei weekend è stata fatta con l’intento di non colpire chi usa l’automobile per recarsi al lavoro, tenendolo attivo soltanto in fasce orarie in cui le velocità medie di transito sono più elevate”.
Da settembre, sindaco e giunta valuteranno se proseguire con l’attivazione per fasce orarie o arrivare a un completo spegnimento dell’apparecchio. “Dipenderà molto dai dati, soltanto sulla base di quelli potremo fare riflessioni in tal senso”, conclude Paolizzi.
Esattamente un chilometro e mezzo più in là, appena superato il confine tra Bosaro e Polesella, è già stato issato il palo su cui verrà installato il primo portale del tutor, che vigilerà sulla velocità media (il limite è di 70 all’ora) dei veicoli in transito nel chilometro che separa (grossomodo) l’inizio del territorio comunale dallo svincolo con la Sp40 che costituisce l’ingresso nel centro abitato.
“La scelta di utilizzare un tutor - spiega il sindaco, Emanuele Ferrarese - è finalizzata all’esigenza di garantire un controllo reale del rispetto delle condizioni di sicurezza in un tratto che è già stato funestato da numerosi incidenti: basta guardare lo stato del guardrail nell’unica curva esistente in quel tratto di Statale per rendersene conto. Abbiamo poi anche l’esigenza di garantire un’immissione in strada sicura per le molte attività economiche che si affacciano sulla Statale, e per questo serve un controllo della velocità. Abbiamo preferito un tutor al tradizionale velox proprio per far capire che il nostro obiettivo non è quello di fare cassa”.
Per l’attivazione dell’apparecchio - spiega il sindaco - è già tutto pronto. “L’impianto è autorizzato dalla prefettura, aspettiamo soltanto che la ditta che si è aggiudicata l’appalto per la gestione dell’apparecchio sia pronta ad installarlo, ma il posizionamento dovrebbe ormai essere imminente”. Già a settembre, dunque, i due portali del tutor saranno attivati, inizialmente per un periodo di prova e di taratura, dunque senza fare multe. “Poi, quando verrà attivato davvero, daremo la necessaria comunicazione alla cittadinanza”, assicura Ferrarese. Aspettando faccia lo stesso anche Occhiobello.
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