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Lo studio

Troppo peso per un bimbo su tre

L’8,6% obeso, in aumento dal 2019 e oltre la media nazionale

Troppo peso per un bimbo su tre

Tra i bambini della nostra Ulss il 3,4% risulta in condizioni di obesità grave, l’8,6% risulta obeso, il 22,8% sovrappeso, il 64,3% normopeso e lo 0,9% sottopeso. Complessivamente il 34,8% dei bambini presenta un eccesso di peso che comprende sia sovrappeso che obesità, un valore più alto della media nazionale. E’ questo il dato più significativo che emerge dalla indagine “Okkio alla Salute” relativamente al Polesine.

Il Passi, infatti, non è l’unico screening della popolazione portati avanti dall’Ulss Polesana seguendo piani nazionali e internazionali. Ci sono, infatti, anche la sorveglianza dei bambini 0-2 anni, Hbsc, acronimo di “health behaviour in school-aged children”, ovvero comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare, Gyts, Global Youth Tobacco Survey, ndagine sull’uso del tabacco fra i giovani, Passi d’argento, rivolto alla popolazione over 65 anni e, appunto, “Okkio alla Salute”, sistema di sorveglianza sul sovrappeso e l’obesità e i fattori di rischio correlati nei bambini delle scuole primarie. Fra i dati significativi anche il fatto che “ella nostra Ulss, le prevalenze di obesità e di sovrappeso sono leggermente superiori nelle bambine di 9 anni. Bambini che frequentano scuole in centri con meno di 10mila abitanti abitanti sono in genere più obesi. Il rischio di obesità diminuisce con il crescere della scolarità della madre, da 17% per titolo di scuola elementare o media, a 14% per diploma di scuola superiore, a 3% per la laurea. Quando almeno uno dei due genitori è in sovrappeso il 25% dei bambini risulta in sovrappeso e l’11% obeso. Quando almeno un genitore è obeso il 24% dei bambini è in sovrappeso e il 25% obeso”. Rispetto alla precedente rilevazione, del 2019 “è aumentata la prevalenza di bambini obesi e la stima complessiva dei bambini in eccesso ponderale. Permane quindi il problema dell’eccesso di peso nella popolazione infantile. I risultati del presente rapporto accrescono ulteriormente la reale e giustificata preoccupazione sul futuro stato di salute della nostra popolazione. Un’ampia letteratura scientifica conferma inconfutabilmente il rischio che il sovrappeso, e in misura sensibilmente maggiore l’obesità, già presenti in età pediatrica ed adolescenziale persistano in età adulta”.

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