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“Pubblico e privato coesistano”

In biblioteca Forza Italia ha presentato il suo piano strategico per il servizio sanitario pubblico

“Pubblico e privato coesistano”

Gli onorevoli azzurri Flavio Tosi e Maria Paola Boscaini durante l'incontro lendinarese

Flavio Tosi in città. Liste d’attesa, intese pubblico-privato e carenza di personale: queste e molte altre problematiche sono state al centro dell’incontro voluto da Forza Italia, che venerdì pomeriggio ha presentato il suo Piano strategico per il servizio sanitario pubblico. La biblioteca “Baccari” ha fatto da cornice all’incontro promosso dalla sezione lendinarese di Fi, che ha richiamato numerosi presenti tra i quali diversi amministratori del territorio polesano, come il primo cittadino di Rovigo Valeria Cittadin.

La presentazione si è aperta con i saluti del coordinatore locale Pier Luca Zanini e del sindaco Francesca Zeggio, che hanno poi lasciato spazio agli interventi degli ospiti, prima di entrare nel vivo della presentazione del piano. “Il far coniugare il pubblico con il privato è un’esigenza - ha osservato l'onorevole Piergiorgio Cortelazzo - il pubblico da solo non ce la fa a dare le risposte che l’utenza richiede. Pubblico e privato devono essere complementari”.

“Una delle primissime preoccupazioni per i cittadini è il sistema socio-sanitario - ha invece detto l’onorevole e coordinatore regionale di Fi Flavio Tosi - un tema che si imbatte però in tanta strumentalizzazione è quella della collaborazione pubblico-privato: quello che interessa ai cittadini è che la prestazione venga erogata in tempi consoni e che sia di un’adeguata qualità. Non vuol dire che il privato sia meglio del pubblico o viceversa, bisogna farli convivere in maniera intelligente. In Veneto, rispetto a questo punto, le possibilità di azione praticabili sono avere un tetto dinamico di spesa e programmare un budget del privato su più anni”.

“Sicuramente si sono chiusi gli ospedali ma si è trascurata la medicina del territorio - ha poi fatto presente l’onorevole Maria Paola Boscaini - e gli ospedali di comunità, servizi importanti per l'attività del socio-sanitario con i medici di base che fanno gruppo e si mettono a disposizione dei cittadini, sono ancora sulla carta. Ne sono partiti molto pochi, e forse bisogna cercare di capire perché c'è questa difficoltà, perché nell’ospedale convenzionato si riescono a fare le cose mentre nel pubblico si fa fatica”.

Roberta Marinelli, coordinatrice provinciale di Azzurro donna, prima di lasciare spazio al dibattito è infine passata alla presentazione del “Piano strategico per la riforma della sanità pubblica”, una proposta che intende rilanciare il servizio sanitario nazionale nata dalla consapevolezza delle criticità che affliggono il sistema sanitario italiano acuite dalla crisi pandemica, tra cui la carenza di personale, l’allungamento delle liste d’attesa, le difficoltà del pronto soccorso e la crescente insoddisfazione del personale medico e infermieristico, con l’obiettivo di offrire soluzioni. Tra i venti punti che trovano spazio nel piano, ci sono una riforma della medicina generale, l’integrazione ospedale-territorio, il controllo delle liste d’attesa e alleggerimento dei pronto soccorso, e una proposta di legge per l’accesso equo ai farmaci innovativi e orfani.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    30 Agosto 2025 - 11:30

    una cosa si voleva chiedere all'onorevole:era un pezzetto che non si sentiva e vedeva...da dopo che il suo partito ex novo ha fatto flop...dove è stato fino a ieri?? grazie

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