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Zanellato (Pd) lancia la corsa: “Centrodestra incoerente, serve un nuovo patto regionale”

Il candidato dem: “Sulle politiche energetiche troppo lacune. Serve uno sviluppo per tutte le province”.

"Polesine TLC è una risorsa preziosa: non lasciatela morire"

Angelo Zanellato

Angelo Zanellato pronto alla corsa per le elezioni regionali. “La destra mostra ogni giorno tutta la sua incoerenza e superficialità nella gestione di ambiente ed energia, compromettendo la salute delle persone e danneggiando l’intero Polesine”. Lo afferma Angelo Zanellato, segretario provinciale del Partito Democratico e candidato alle prossime elezioni regionali. “Si oppongono all’ammodernamento dei sistemi di trattamento dei rifiuti di Ecoambiente, società pubblica, parlando di costi eccessivi per i cittadini e ignorando i vantaggi, sia economici sia in termini di autosufficienza, che ne deriverebbero. Nel contempo spalancano le porte a progetti come quello di Ecopol a Rovigo, molto più impattanti dal punto di vista ambientale e che rischiano di compromettere pesantemente la salute dei cittadini, portando benefici soltanto a soggetti privati. Il contrario di come dovrebbe agire una buona amministrazione”.

Per Zanellato il problema è evidente da tempo. “Prendiamo l’esempio di Loreo, dove l’amministrazione, sempre di destra, ha cercato di far arrivare tonnellate di rifiuti da altre province per alimentare un impianto di trattamento privato. Ora che la Regione ha chiarito che l’inquinamento prodotto da questo stabilimento ricadrebbe sui comuni vicini, anche i sindaci della stessa area politica stanno alzando la voce. Ma quando le denunce arrivavano da opposizioni, cittadini e comitati, l’unica risposta era silenzio e disinteresse”. Alla radice, spiega l’esponente del Pd, c’è una cattiva programmazione non solo provinciale, ma anche regionale.

E’ chiaro che la Regione non ha una visione strategica - sottolinea - Le scelte vengono dettate da convenienze politiche e interessi momentanei, e chi paga il prezzo è sempre il Polesine”. Questa incoerenza si riflette anche nel settore energetico. “Il nostro territorio ha già dato tanto: produce due terzi del fabbisogno energetico veneto, per trent’anni ha immesso in rete l’8% dell’energia nazionale grazie all’impianto di Polesine Camerini e oggi ospita il terminal Adriatic Lng, che garantisce sicurezza energetica all’intera regione. Eppure, invece di valorizzare questi sforzi, la Regione continua a considerare Rovigo una discarica, imponendo dall’alto progetti dannosi a beneficio di pochi privati”.

Zanellato non ha dubbi: “Serve un nuovo patto regionale, capace di redistribuire equamente gli sforzi tra tutte le province. Il mio impegno è per una giustizia territoriale, basata sulla sostenibilità e sul rispetto per chi ha già dato tanto al Veneto e all’Italia. Noi ci faremo portavoce di questa battaglia con determinazione e chiarezza”.

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