VOCE
COMUNE
03.09.2025 - 06:00
Edilizia scolastica, strade, ponti e sicurezza contro il rischio idrogeologico: per tutto questo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Valeria Cittadin punta ad ottenere un finanziamento statale di cinque milioni di euro partecipando ad un apposito bando.
Per concorrere, però, è necessario che il programma triennale delle opere pubbliche venga modificato e ieri la giunta ha compito il primo passo verso quest’ultimo obiettivo: ha approvato le modifiche del piano e adesso la parola passa al consiglio comunale per il medesimo via libera. D’altra parte, un’occasione come quella rappresentata dal bando in questione non è il caso di farsela scappare, come spiega l’assessore ai lavori pubblici Lorenzo Rizzato: “C’è questa opportunità e non vogliamo perderla, dunque partecipiamo a tutti i bandi che facciano al caso nostro. Compresa questa che, se andasse a buon fine, ci darebbe la possibilità di realizzare interventi importanti per il territorio cittadino. Interventi che, in questo momento, non trovano copertura con le risorse comunali”.
Il finanziamento di cinque milioni, dunque non proprio noccioline, a cui punta palazzo Nodari comprende numerosi interventi riferiti a quattro diversi ambiti: 1,6 milioni sarebbero destinati alla messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici scolastici, 900mila alla manutenzione straordinaria dei ponti, un milione di euro sarebbe finalizzato alla messa in sicurezza delle strade, anche perché nel prossimo bilancio, palazzo Nodari dovrà fare i conti con un milione di euro in meno a causa dello spegnimento dei velox lungo la tangenziale est dovuto all’adeguamento delle apparecchiature da parte di Anas, e, infine, un milione e mezzo di euro sarebbe destinati alla realizzazione di alcuni bacini di laminazione e, più in generale, alla messa in sicurezza del territorio contro il rischio idrogeologico. In altre parole, il Comune punta ad arginare il fenomeno degli allagamenti di alcune zone del territorio che si verificano ormai sempre più di frequente in coincidenza con le piogge intense ed abbondanti.
Sull’esito del bando, però, Rizzato aspetta a cantare vittoria. Al contrario, è cauto e frena: “Date le caratteristiche del bando stesso, le probabilità che Rovigo ottenga i fondi richiesti non sono altissime ma comunque la volontà di questa amministrazione è di non lasciare nulla di intentato. Anche perché l’eventuale destinazione delle risorse darebbe la priorità ad ambiti di intervento che abbiamo sempre ritenuto fondamentali nel nostro programma di governo della città, ossia il miglioramento dell’edilizia scolastica, la sistemazione dei ponti e delle strade e l’abbattimento del rischio idrogeologico, dunque il problema degli allagamenti”.
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