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INFRASTRUTTURE

Torna in pista la strada per il mare

L’assessore De Berti: “Vertice tecnico per progettare la variante di Chioggia e Rosolina”

Torna in pista la strada per il mare
L’assessore De Berti: “Vertice tecnico per progettare la variante di Chioggia e Rosolina”

Elisa Barion

ROVIGO - Il progetto dell’autostrada Nogara-mare è tramontato ormai da oltre un lustro ma l’ipotesi di collegare la Transpolesana al Delta del Po non è mai completamente uscito di scena e, anzi, torna a riaffacciarsi sui tavoli veneziani.

Lunedì a palazzo Balbi è in programma una riunione alla presenza dell’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Elisa De Berti che all’ordine del giorno ha un punto particolarmente significativo per l’intero territorio polesano: l’ipotesi di collegamento tra la strada statale Romea e la Transpolesana.

Saranno presenti al vertice anche i tecnici incaricati da Anas di elaborare un prospetto delle possibili soluzioni a quello che da decenni per il Veneto è stata una sorta di chimera, immaginata, discussa, studiata, ipotizzata e pure pianificata ma, alla fine, mai concretizzata. La discussione in programma lunedì è solo agli albori ma l’idea, intanto, c’è. E non è poco, considerando che da sempre la Regione sostiene la necessità di risolvere le criticità della Romea.

Sì, perché la statale 309 è l’arteria dalla maglia nera sul fronte della sicurezza, visto che è tra le più pericolose d’Italia. Ma questa purtroppo non è una novità, come non è del tutto nuovo il fatto che la Regione stia vagliando degli interventi per renderla più sicura. Ciò che è nuovo è che si apra una discussione su come mettere insieme Romea e Transpolesana attraverso un segmento infrastrutturale che avrà il proprio epicentro in Polesine.

L’assessore De Berti sul vertice di lunedì pronuncia pochissime parole che, però, confermano l’apertura di una discussione: “La riunione di lunedì non è pubblica e non ci sono novità oltre quelle che già si sanno - afferma - il vertice rappresenta l’avvio del tavolo tecnico per la progettazione della variante di Chioggia e Rosolina in modo che Anas possa iniziare a discutere con i progettisti e il territorio sulle migliori soluzioni”.

In altre parole, Regione e Anas compiono per adesso un primo passo che però non era affatto scontato. E che il passo sia notevole lo dimostra il fatto che a palazzo Balbi sia stato invitato a partecipare al vertice anche il Comune di Rovigo, in nome del dialogo con il territorio che Anas vuole avviare per arrivare ad una intesa sulla soluzione migliore. L’idea di avviare un dialogo con il territorio tra l’altro era già stata annunciata dall’assessore De Berti lo scorso 27 maggio, quando a Venezia Anas ha illustrato i risultati dello studio sui flussi di traffico lungo la Romea, nell’ambito del percorso per la definizione del miglior tracciato per la nuova variante alla statale.

Come ha evidenziato l’assessore, dai dati è emerso che il progetto di messa in sicurezza del tracciato esistente non è sufficiente a garantire livelli adeguati di sicurezza, soprattutto a causa dell’elevata presenza di traffico pesante. Per questo, nel contratto di programma siglato lo scorso anno con il ministero dei trasporti è stata inserita la richiesta ad Anas di avviare la progettazione di un’alternativa strutturale in grado di risolvere in modo definitivo le criticità della Romea.

“Ci tengo a sottolineare che i tracciati e i progetti saranno frutto di uno stretto confronto con il territorio - aveva concluso De Berti in quell’occasione - lo studio è stato voluto proprio per definire alcune direttrici generali, di livello strategico, che ci permettano di compiere le scelte progettuali migliori, condivise e sostenibili per la messa in sicurezza dell’arteria. Nei prossimi mesi proseguiremo il confronto con Anas e gli stakeholders”. Ed il momento del primo confronto, a quanto pare, è arrivato.

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