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Calcio Serie d

Per l’Adriese una bella conferma

I granata bissano il buon pari con la Luparense contro un’altra big del girone: 0-0 a Legnago

Per l’Adriese una bella conferma

Non siamo ai livelli di una settimana fa, quando l’Adriese recriminava per due punti gettati alle ortiche (o quasi) contro la Luparense, al netto della soddisfazione per la buona prova di fronte ad una big: ma non ci siamo distantissimi. Sì, perché i granata calano il bis quanto a ottima prestazione anche al Sandrini di Legnago, portando a casa uno 0-0 in terra veronese che fa classifica e ulteriore morale. Ovviamente è ancora presto per dirlo, ma gli uomini di Massimo Pedriali sembrano lottare alla pari con tutti, nonostante i foschi presagi iniziali: giocoforza, l’anticipo di sabato al Bettinazzi con la capolista Treviso, ultima tappa di questo trittico iniziale terribile, dirà molte cose.

Una sfida che l’Adriese preparerà con la fiducia di aver tenuto a secco (e sotto scacco) il grande ex Graziano Aliù, punta di diamante degli ambiziosi veronesi (retrocessi e vogliosi subito di risalire), nel novero di una gara tattica e senza enormi emozioni. Che i granata interpretano sì lasciando il pallino del gioco al Legnago (Frison è ottimo a murare Brandi dopo 6’), ma non lesinando qualche puntata offensiva al veleno. 30’: Stalla con un destro volante lambisce l’incrocio dei pali. 32’: il bomber Gozzerini arma la volée e solo il palo salva Businarolo. Peccato. Però il Legnago reagisce subito ed è Adorni a erigersi a protagonista poco dopo, prima uscendo alla perfezione su Brandi (33’) e poi sfoderando un provvidenziale colpo di reni sulla palombella di Aliù (35’).

Nella ripresa il copione si ripete, ma i granata reggono bene anche in 10 uomini, a seguito del doppio giallo sventolato dopo 3’ a Zuolo, cacciato per un’entrataccia su Zanetti. Anche perché al 13’ pure il veronese Brandi è costretto ad andarsene anzitempo negli spogliatoi, a causa di uno scontro ruvido con capitan Gasparini. Parità numerica, 10 contro 10, subito ristabilita, insomma. L’ultimo squillo, al 19’, lo regala il solito Aliù, che strappa una palla in area e pesca Balesini: destro incrociato, palo pieno. Poi Gasparini (34’) mura in corner Filiciotto nel cuore dell’area e blinda un incoraggiante 0-0.

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