VOCE
SARZANO
16.09.2025 - 22:30
Il cantiere per l'impianto di Ecoambiente a Sarzano
Una vasta area delimitata da una lunga rete arancione e le ruspe in azione all'interno del perimetro del cantiere: sono iniziati nei giorni scorsi a Sarzano i lavori per realizzare l'impianto di Ecoambiente per il recupero dei rifiuti organici e frazioni secche da raccolta differenziata. Sì, l'impianto da 20 milioni di euro per la produzione di biometano che tanto scompiglio aveva creato a livello politico, all'interno dei partiti, tra opposti schieramenti e tra i sindaci della provincia è in via di costruzione. Alla fine, l’aumento della quota di finanziamento Pnrr da 12 a 20 milioni, fino dunque a coprire l'intero costo dell'opera, ha messo d'accordo tutti o quasi. I dubbi del sindaco Valeria Cittadin sui tempi dei lavori e sulla possibilità che in futuro l'impianto possa davvero abbattere le tariffe a carico dei cittadini sono ancora tutti sul tavolo ma, senza dubbio, gli animi si sono tutti distesi e rasserenati. E così ecco le ruspe, la rete arancione, il cartello dei lavori e il cantiere all'opera.
L'impianto si sta sviluppando sull'area contigua all'esistente polo impiantistico di Sarzano ed il progetto, che si articola in diversi interventi, prevede un impianto per il riciclaggio della Forsu, cioè la frazione umida dei rifiuti prodotti dai cittadini polesani, per la produzione di biometano “mediante digestione anaerobica - si legge nella relazione tecnica - e successivo compostaggio del digestato con produzione di fertilizzanti organici”, una piattaforma per il recupero anche attraverso compostaggio degli scarti verdi costituiti da sfalci e potature “che risultino in eccesso rispetto alle quantità necessarie al compostaggio del digestato”, un impianto automatizzato per la selezione ottica e manuale “e la valorizzazione delle frazioni secche della raccolta differenziata costituite da multimateriale e rifiuti ingombranti”, infine le opere e gli impianti connessi a tutto questo.
L'area d'intervento è ubicata nell'estremo est del territorio comunale di Rovigo, in via Calatafimi al civico 26, in prossimità del confine con il comune di Villadose. Il sito dista 2,5 chilometri dal centro di Volladose, 3,8 da Sarzano e a circa 3 da Mardimago e a 5 dall'ospedale del capoluogo. L'area dell'intervento occupa una superficie di 72mila metri quadri.
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