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“E’ tempo di vendere il granchio”

Erogati rimborsi per 900mila euro e un altro mezzo milione è in arrivo. “Ora aprire al commercio”

“E’ tempo di vendere il granchio”

Prosegue il lavoro del commissario straordinario per l’emergenza granchio blu. Nella giornata di ieri si è svolto in Provincia di Rovigo un nuovo incontro operativo convocato dal commissario Enrico Caterino per verificare lo stato delle misure adottate contro la diffusione del crostaceo invasivo che ha messo in ginocchio il settore della pesca nel Delta del Po.

Dal mese di aprile è in corso la campagna di cattura “selettiva” che, solo nell’area del Delta, ha già portato alla raccolta di oltre 2.200 tonnellate di granchi, di cui 1.500 nella zona veneta. Un’operazione che ha comportato per i pescatori costi ingenti di prelievo e smaltimento, coperti dai rimborsi commissariali. Ad oggi per l’area veneta sono arrivate richieste per circa 1,4 milioni di euro: oltre 900mila sono già stati liquidati a inizio settembre, mentre la parte restante verrà erogata nei prossimi giorni. “Le misure del piano - ha ribadito Caterino - riguardano non solo il monitoraggio, ma anche la valutazione e l’implementazione delle attività di commercializzazione del granchio blu. E’ necessario bilanciare i rimborsi ai pescatori per le spese sostenute con la possibilità di avviare sul mercato le quote di prodotto idonee alla lavorazione”.

Un doppio obiettivo, dunque: contenere i costi pubblici e aprire nuove prospettive economiche. In questo percorso avrà un ruolo chiave l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, incaricato di valutare l’impatto del granchio blu sulla morfologia lagunare e sugli equilibri ecologici del territorio.

Al tavolo tecnico era presente anche il sindaco di Porto Tolle, Roberto Pizzoli, che ha sottolineato la necessità di velocizzare i pagamenti ai pescatori e di dare continuità alla fase di cattura e smaltimento, oggi affidata al Consorzio cooperativa pescatori di Scardovari, unico centro di conferimento operativo da Chioggia in giù. “Si parla di circa duemila tonnellate conferite - ha spiegato - con oltre un milione già recuperato attraverso le misure commissariali. E’ un lavoro oneroso, anche economicamente, che i pescatori hanno portato avanti dalla primavera ad oggi”.

Ma lo sguardo va oltre l’emergenza e, secondo Pizzoli, deve andare anche oltre l’azione di smaltimento del granchio blu. “E’ importante arrivare alla fase di commercializzazione del granchio - ha proseguito Pizzoli - per evitare che i fondi pubblici siano destinati solo alle operazioni legate al suo smaltimento. E’ indispensabile puntare anche sulla diversificazione e sulla ripresa del settore pesca”.

Il sindaco ha infine ribadito la necessità di difendere le lagune e la loro biodiversità, riducendo la dipendenza dall’espansione della specie invasiva: “Le nostre lagune devono continuare a sopravvivere - ha concluso - e per farlo è fondamentale continuare ad insistere sul tema della diversificazione”.

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