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Qui il ritmo antico delle migrazioni

L’associazione Sagittaria monitora e tutela l’avifauna, sottolineando il ruolo strategico come rifugio

Qui il ritmo antico delle migrazioni

Il Delta del Po torna a vivere il ritmo antico delle migrazioni. Nelle Valli da pesca e da caccia, che ospitano la maggior parte degli uccelli acquatici della regione, settembre segna il primo grande impulso del transito migratorio: migliaia di uccelli si spostano verso Sud, molti sostano e si alimentano nelle acque e nei boschi umidi di questo straordinario ecosistema.

A monitorare questa preziosa componente ambientale del territorio è l’Associazione Sagittaria di Rovigo, attiva da decenni nel censimento e nello studio della fauna acquatica. In questi giorni, dalle prime luci dell’alba, le squadre di censitori hanno perlustrato le Valli con le barche, lungo gli argini e scrutando laghi, barene e isole da torrette e altane. Attrezzi del mestiere, dai binocoli ai cannocchiali, dalle macchine fotografiche digitali alle fototrappole, hanno permesso di rilevare un numero straordinario di esemplari: oltre 40.000 anatidi censiti nella sola settimana.

Tra di essi, le alzavole superano i 10.000 individui, mentre i germani reali contano oltre 20.000 presenze, confermandosi come specie dominante nelle acque del Delta. I censimenti evidenziano anche l’inizio della presenza dei mestoloni, mentre la “coda” della migrazione riguarda le marzaiole, ormai in viaggio verso l’Africa, rilevate in alcune centinaia di esemplari. Di particolare interesse è già l’arrivo dei primi fischioni provenienti dal nord Europa, mentre nelle Valli di Porto Levante è stato censito un Cigno nero, raro e significativo per il monitoraggio della biodiversità, insieme a circa mille moriglioni, anatidi di importanza gestionale.

A completare il quadro dell’avifauna acquatica, oltre 4.000 folaghe e numerosi rallidi di branco hanno popolato le acque, mentre tra i rapaci spicca la presenza del raro Falco pescatore, specie che nidifica al nord e trascorre l’inverno lungo le coste africane. Non sono mancati poi migliaia di fenicotteri, numerose folaghe, centinaia di ibis sacri, e diversi limicoli in piena migrazione. Da segnalare anche la rilevazione di oltre 100 spatole bianche e ben 18 mignattai, ibis iridescenti rari e di grande interesse scientifico.L’Associazione Sagittaria ha voluto ringraziare le aziende vallive per la collaborazione, indispensabile per garantire un censimento accurato e rispettoso dell’ecosistema. L’iniziativa conferma ancora una volta il ruolo fondamentale delle Valli del Delta come rifugio e area di sosta per l’avifauna migratrice, ribadendo l’importanza di continuare a proteggere e monitorare questo patrimonio naturale unico in Europa.

Per aggiornamenti sulle attività di censimento e monitoraggio, Sagittaria invita a seguire i propri canali social, all’indirizzo “sagittariarovigo”.

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