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Sicurezza

Statale 16, il ritorno dei velox

L’assessore Aretusini: “Pronti per tornare alla normalità nel giro di qualche settimana”

Statale 16, il ritorno dei velox

Gli occhi elettronici che sorvegliano il traffico lungo la tangenziale est stanno per riaccendersi. Nel giro di poche settimane, secondo quanto riferisce l’assessore alla viabilità e sicurezza Michele Aretusini, i due velox collocati lungo il tratto rodigino della statale 16 saranno riattivati. E, di conseguenza, ricominceranno a rilevare la velocità dei mezzi in transito. In altre parole, chi verrà pizzicato a viaggiare oltre il limite di velocità di 70 chilometri orari verrà sanzionato e le multe riprenderanno a fioccare sonoramente.

Anas, ente titolare della Statale 16 di cui la tangenziale est rappresenta il tratto rodigino, ha dato il via libera alla sostituzione dei due apparecchi spenti da inizio anno. Nel frattempo l’amministrazione di palazzo Nodari ha predisposto tutti gli adempimenti del caso in vista della riaccensione: “Fidejussione, canone - spiega Aretusini - abbiamo tutto pronto per ripartire. E’ un altro obiettivo raggiunto per il quale ringrazio Anas. Anche il settore lavori pubblici è pronto per avviare gli interventi di sua competenza: una volta terminati i lavori di sostituzione degli apparecchi, verrà messo a norma il guardrail. Insomma, siamo ai blocchi di partenza per tornare alla normalità il prima possibile, nel giro di qualche settimana”. Del resto, come ribadisce l’assessore, la presenza dei rilevatori di velocità funzionanti non è riducibile ad una questione economica di introiti dalle multe per le casse del Comune: “Il controllo della velocità è prima di tutto una questione di sicurezza stradale - prosegue Aretusini - che per la nostra amministrazione è da sempre una priorità”.

Ed era stato lo stesso Aretusini, nei mesi scorsi, a spiegare nel dettaglio il motivo dello spegnimento dei velox per un problema legato alle licenze ministeriali “che hanno durata ventennale e che per quanto riguarda questi due velox sono scadute a fine 2024. Sono state subito messe in atto varie procedure per il rilascio delle autorizzazioni” con Anas che “ha richiesto diversi atti, dalla conformità dei guardrail da loro installato a valutazioni geologiche”. Per quanto riguarda, invece, il tema dei mancati introiti dalle sanzioni, la stima fatta da palazzo Nodari per i nove mesi di “buio” è di oltre un milione di euro. Soldi in meno e vincolati alla spesa per un ammontare di almeno il 50% ad interventi per la sicurezza stradale, con i quali il Comune dovrà fare i conti nella prossima manovra del previsionale.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    19 Settembre 2025 - 08:58

    Meno male che dovevano essere tolti?? alla faccia delle circolari ministeriali!!

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