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POLITICA

Amidei avvisa la Lega: “I veneti vogliono un presidente di Fdi”

Dopo l’annuncio di Pontida, si riapre la partita nel centrodestra. Il senatore: “Il candidato non si decide da soli”.

Amidei avvisa la Lega: “I veneti vogliono un presidente di Fdi”

Il senatore e commissario provinciale di Fdi Bartolomeo Amidei

La Lega ha messo sul tavolo la carta Alberto Stefani? Fratelli d’Italia si riprende il mazzo e gli dà un altro giro: fermi tutti, qua non c’è niente di deciso. E la partita durerà ancora un po’: parliamo di quella con in palio la candidatura alla presidenza del Veneto, ovviamente.

A dare la linea di Fdi in Polesine è il senatore e commissario provinciale del partito Bartolomeo Amidei, che punge direttamente Luca Zaia: “Chi dice che se il candidato non sarà leghista ci saranno dei problemi - dice Amidei senza nominare il Doge - forse vuol dire che i problemi, a quel punto, saranno all’interno della Lega”.

Amidei, ma quindi il candidato non sarà Stefani?

“A Pontida la parola d’ordine era motivazione: la Lega aveva bisogno di motivare le proprie truppe e lo ha fatto in questo modo. Hanno scelto di trasmettere un messaggio pieno di enfasi, e ci può stare. Ma la candidatura non la decide ognuno per conto proprio: si devono fare valutazioni, basate su qual è il reale consenso di ogni partito. E questo ci porterebbe a dire che Fdi gode della fiducia di quattro veneti su dieci, e ha un consenso preponderantemente superiore agli altri alleati della coalizione”.

Quindi, rivendicate il candidato presidente...

Sono i veneti che vogliono Fdi. E’ una questione di rappresentatività dei cittadini”.

Il Veneto non avrà un presidente leghista?

“Ci sono logiche molteplici dietro alla scelta di un candidato di coalizione, che sono dettate anche da equilibri politici, rappresentatività in altre Regioni, e quant’altro. Se si dovesse analizzare soltanto la questione veneta, non sarebbe opinabile il fatto che i veneti vogliano Fdi. E aggiungerei con una certa sicurezza che avremmo anche ottimi profili in grado di rappresentare i cittadini veneti”.

I nomi?

“Il presidente della commissione agricoltura al Senato Luca De Carlo e il vicecapogruppo al Senato Raffaele Speranzon sono due nomi eccellenti”.

Ed Elena Donazzan?

“Anche lei, indubbiamente: è una persona di grande esperienza. Potremmo anche aggiungere altri nomi: le persone di collaudata capacità non ci mancano di certo”.

E allora, quando si scioglieranno le riserve sulla candidatura? O è davvero subordinata al risultato delle Regionali nelle Marche?

“A questo punto, tre giorni in più o in meno non cambiano le sorti del risultato elettorale. Aspettiamo, tanto è questione di poco. Quella del futuro governatore del Veneto è una scelta importante, che va ponderata: il tempo che è passato fino a questo momento ci sta tutto”.

Intanto, in provincia di Rovgio Fdi prepara la propria lista. Unico punto fermo Valeria Mantovan, anche se Fabio Benetti (già fuori con i cartelloni elettorali) e Pierpaolo Barison sembrano vicinissimi a strappare una “maglia da titolare”. A questo punto restano due posti: uno per un uomo e uno per una donna. Nelle ultime ore sono tornate a salire le quotazioni del coordinatore rodigino del partito Matteo Zangirolami, ma lui frena. “Non confermo - dice - speriamo arrivi presto la lista ufficiale così finiranno le varie speculazioni sul totocandidato”. Se alla fine non dovesse essere lui il “terzo uomo”, potrebbe entrare in lista Mattia Moretto, mentre anche Marco Trombini e Giuseppe Scaramozzino sarebbero pronti a giocarsi le proprie carte fino in fondo.

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