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Caldaie, come ottenere i contributi

Ultima chiamata per chi vuole rinnovare l’impianto termico

Caldaie, come ottenere i contributi

Ultima chiamata per chi vuole rinnovare l’impianto termico sfruttando gli incentivi: fino al 31 dicembre 2025 restano attive le principali agevolazioni, mentre dal 2026 molti benefici saranno ridotti o cancellati. Non sono più previsti aiuti per la semplice sostituzione delle vecchie caldaie a gas tradizionali; la spinta va verso soluzioni più pulite e performanti, in coerenza con la direttiva europea sulle “Case Green”. A queste misure si affiancano bandi regionali e comunali. Per ottenere i contributi, innanzitutto scegli l’intervento tra pompe di calore, sistemi ibridi, solare termico e generatori a biomassa a basse emissioni; le caldaie a gas sono ammesse solo se a condensazione ad alta efficienza. Verifica poi i requisiti, ossia classi di efficienza, limiti di spesa e prestazioni richieste dai singoli incentivi. Seleziona quindi il canale più adatto: il Bonus Ristrutturazioni offre una detrazione del 50% da ripartire in 10 anni; l’Ecobonus arriva fino al 65% per interventi più efficienti, spesso con termoregolazione evoluta; il Conto Termico copre fino al 65% con rimborso diretto dal GSE in tempi rapidi. Presenta la domanda in base allo strumento scelto: per Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus si procede tramite dichiarazione dei redditi allegando fatture e bonifico parlante; per il Conto Termico si invia un’istanza online sul portale GSE entro 60 giorni dalla fine dei lavori. Ricorda infine di conservare tutta la documentazione, comprese fatture, ricevute dei pagamenti, asseverazioni e certificazioni tecniche per eventuali controlli.

Il Conto Termico riconosce un contributo fino al 65% della spesa ed è destinato a privati, imprese e Pubbliche Amministrazioni. Sono ammessi interventi come pompe di calore, sistemi ibridi, solare termico e generatori a biomassa a basse emissioni. L’erogazione avviene come rimborso diretto da parte del GSE, in una o più rate a seconda dell’importo, con procedura interamente online. Il Bonus Ristrutturazioni prevede una detrazione del 50% fino a 96.000 euro per unità immobiliare, da recuperare in 10 quote annuali. È valido per l’installazione di pompe di calore e per la sostituzione di caldaie a gas solo se a condensazione ad alta efficienza, preferibilmente con termoregolazione evoluta. Non è più incentivata la sostituzione di caldaie a gas tradizionali, alimentate da combustibili fossili, con nuove caldaie che non siano ad alta efficienza. Restano incentivati gli interventi con pompe di calore, con detrazione al 50% fino al 31 dicembre 2025 attraverso gli strumenti ordinari; le caldaie a gas a condensazione ad alta efficienza se abbinate a un controllo evoluto, tramite Ecobonus o Bonus Ristrutturazioni; i microcogeneratori, i generatori a biomassa, le pompe di calore a gas e i sistemi ibridi.

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