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Fiera d’ottobre, ci siamo quasi

Attese in città 250 bancarelle. Bimbatti: “Prevista una rimodulazione in via Silvestri”

Fiera d’ottobre, ci siamo quasi

C’è aria di fiera in città. Giovedì a palazzo Nodari i tecnici del settore commercio, guidati dal dirigente Marco Plechero insieme all’assessore Andrea Bimbatti hanno incontrato i vertici delle ditte incaricate del servizio di organizzazione della Fiera d’ottobre. Perché a ben guardare, alla manifestazione manca davvero poco: la kermesse è in programma da sabato 18 a martedì 21 ottobre, cioè il cosiddetto “marti franco”. L’edizione 2025, giunta al traguardo dell’edizione numero 542, si presenta con alcune novità già a partire dagli organizzatori: non più il Cofipo, il Consorzio fieristi polesano guidato dal presidente Giancarlo Zanella, che se ne è occupato per 35 anni, ma un nuovo soggetto, ossia Expo Fiere composto dalle ditte Delphi International srl con sede a Ferrara in raggruppamento con la rodigina Chispa srls.

La riunione di giovedì ha dunque “aperto le danze” dell’organizzazione della fiera d’ottobre che rappresenta, a tutti gli effetti, uno degli eventi più importanti della città e della provincia, dato che richiama nel capoluogo decine di migliaia di visitatori nei quattro giorni clou delle bancarelle in centro storico. E proprio le bancarelle sono state uno dei temi affrontati a palazzo Nodari. L’assessore Bimbatti, sul punto, anticipa qualche novità, anche se mette le mani avanti: “Forniremo tutti i dettagli a breve - dice - quando presenteremo l’evento”. Quello che si può dire, per il momento, è che il lungo serpentone che invaderà il centro sarà formato da 250 bancarelle, all’incirca lo stesso numero dell’anno precedente. I prodotti in vendita, va da sé, sono in gran parte quelli che i rodigini ben conoscono: abbigliamento, prodotti per la casa, i classici dolci della fiera, giusto per citarne alcuni.

Un altro aspetto di novità in parte anticipato da Bimbatti riguarda invece la dislocazione dei banchi degli ambulanti, “con un ridimensionamento - spiega - sul lato di via Silvestri a fronte di un maggiore coinvolgimento di Corso del Popolo, dove si troverà anche un’esposizione di auto e il mercato di Campagna amica”. In qualsiasi caso l’edizione 2025 dovrebbe essere l’ultima caratterizzata dall’attuale assetto della fiera. Perché entro il 2026 dovrebbe entrare in vigore il nuovo piano mercatale del Comune o, almeno, questo è l’obiettivo dell’amministrazione. “Abbiamo dato l’incarico ad un professionista esterno di elaborare una nuova proposta di piano che coinvolgerà i mercati cittadini come pure le bancarelle della fiera - conclude Bimbatti - perciò dal prossimo anno le cose potrebbero cambiare”.

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