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Adria

La Fidas celebra mezzo secolo

Lo spazio delle associazioni

La Fidas celebra mezzo secolo

Un anniversario che sa di memoria, ma anche di futuro: la Fidas Polesana compie 50 anni e celebra questo importante traguardo con la 48esima edizione della Festa del donatore, in programma nel fine settimana ad Adria.

Nata nel 1974 come Pados e poi confluita nella grande famiglia di Fidas, l’associazione polesana ha accompagnato generazioni di volontari nel segno della solidarietà e della promozione della donazione di sangue. “Per festeggiare una ricorrenza così importante - spiega la presidente Marzia Bertaglia - abbiamo pensato a un programma che ricordasse la nostra storia, ma che sapesse anche lanciare uno sguardo alle sfide che ci attendono”. Le iniziative prenderanno il via oggi alle 17 presso la Galleria Braghin, con l’inaugurazione della mostra fotografica curata da Giosuè Paggioro e dal gruppo di Ca’ Emo: un percorso per immagini che ripercorre mezzo secolo di attività associative e momenti indimenticabili. La serata proseguirà al teatro Ferrini, dove la compagnia El Tambarelo porterà in scena la commedia “Violassion de domicilio”, offrendo al pubblico un’occasione di svago e convivialità.

Il sabato sarà dedicato alla cultura, allo sport e all’incontro con la cittadinanza. La mattina è prevista una visita guidata al Museo archeologico nazionale di Adria, mentre al mercato cittadino sarà presente un gazebo informativo condiviso con Croce Verde, per promuovere il volontariato e il dono tra giovani e adulti. Nel pomeriggio, invece, spazio allo sport con il primo Torneo Fidas di basket presso la palestra Manzoni, organizzato in collaborazione con l’associazione Alba e pensato per coinvolgere famiglie e ragazzi. La conclusione arriverà domenica, con il tradizionale corteo dei donatori per le vie cittadine, la messa in Cattedrale e il pranzo sociale, durante il quale verranno consegnate le benemerenze ai donatori che si sono distinti nel corso dell’ultimo anno.

Accanto all’emozione della presidente, anche il vice presidente Luca Callegari sottolinea l’importanza di questo cinquantesimo: “Cinquant’anni di vita e di crescita continua, non solo numerica ma anche qualitativa, sono un traguardo non scontato per una piccola associazione di volontariato. La nostra forza è stata quella di lavorare insieme, facendo rete con Ulss 5 Polesana, Avis provinciale Rovigo e con tante realtà del territorio. Le sfide del futuro non mancano, ma continueremo ad affrontarle uniti”.

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