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Palestina, via libera per la mozione

Discussioni in aula. Pizzoli e Boscolo hanno ricordato il valore dell'atto già approvato in primavera

Palestina, via libera per la mozione

Nel consiglio comunale di mercoledì 24 settembre si è tornato a parlare del conflitto israelo-palestinese, con la presentazione di una nuova mozione da parte del gruppo di minoranza. Il documento, firmato dai consiglieri Cosetta Nicolasi, Claudio Bellan, Silvia Siviero e Serena Negri, chiede al Governo italiano una presa di posizione “chiara e decisa” per fermare quello che viene definito “il genocidio del popolo palestinese”.

La mozione, che riprende e amplia quella già presentata lo scorso maggio dalla Giunta, propone una serie di azioni concrete: cessate il fuoco immediato e corridoi umanitari, sospensione di ogni collaborazione con il governo israeliano, riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina, embargo sulle armi, sanzioni per la violazione del diritto internazionale e sostegno alle iniziative di solidarietà verso la popolazione civile.

A prendere la parola è stata l'assessore Silvia Boscolo, che ha ricordato come il Consiglio comunale, a maggio, avesse già approvato all'unanimità una mozione con contenuti molto simili. “Quella scelta – ha sottolineato Boscolo – rappresenta un atto politico di grande valore: una voce unitaria, capace di superare le appartenenze e di affermare il diritto alla pace. Riproporre oggi un testo quasi sovrapponibile rischia di svuotare di significato quell'atto, riducendo la forza di una decisione condivisa che ha dato autorevolezza al nostro Comune. Per questo la riteniamo ridondante, ma i valori restano condivisi e voteremo comunque a favore”.

Boscolo ha inoltre richiamato l'attenzione sugli altri conflitti dimenticati del mondo – dal Sudan allo Yemen, dall'Afghanistan al Myanmar – ribadendo che la difesa dei diritti umani non può essere “a corrente alternata”. Parole che non sono piaciute a Cosetta Nicolasi: “In questa mozione – ha ribattuto – non parliamo solo di riconoscimento, ma di richieste precise davanti al perpetrarsi di un genocidio. Il nostro governo, ponendo veti e continuando rapporti con Israele, diventa complice di questo massacro. Per l'invasione russa in Ucraina sono state adottate sanzioni severe. Perché non si fa lo stesso in questo caso? Finché non ci sarà un'azione concreta, continueremo a presentare mozioni come questa".

A riportare il confronto su un piano istituzionale è stato il sindaco Roberto Pizzoli, che ha sottolineato il valore dell'atto già approvato in primavera: "Qui non discutiamo i contenuti, ma il peso del voto che abbiamo espresso a maggio, a nome di tutta la cittadinanza. Ogni nuova presa di coscienza è benvenuta, ma serve coerenza per dare autorevolezza alle nostre scelte". Alla fine, nonostante le divergenze sui metodi, la mozione è stata approvata anche questa volta all'unanimità, confermando che il Comune di Porto Tolle intende mantenere alta l'attenzione sul conflitto in Medio Oriente. Un segnale che, come hanno ricordato più consiglieri, va oltre le differenze politiche: “parlare di pace – ha concluso Boscolo – deve restare un impegno comune, da tradurre in azioni concrete sul territorio, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini”.

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