Cerca

LA MAPPA

Dalla Regione soldi in più per paritarie e nidi

In Polesine 193.776 euro a 55 scuole materne e 46 servizi alla prima infanzia dei 6 milioni totali

Dalla Regione soldi in più per paritarie e nidi

Contributi aggiuntivi per 139.849 euro alle 55 scuole dell’infanzia paritarie della provincia di Rovigo e 53.927 per i 46 nidi. In tutto 193.776 euro dei ben 6 milioni in conto gestione, a sostegno delle scuole dell’infanzia non statali del Veneto e dei servizi alla prima infanzia, per l’esercizio 2025, stanziati dopo l’approvazione dell’assestamento del bilancio regionale e destinati con decreto firmato il 16 settembre, in base a quanto previsto dalla delibera di giunta regionale del 15 aprile scorso, “Destinazione delle risorse da assegnare, per l’anno 2025, a favore dei servizi per la prima infanzia riconosciuti dalla Regione del Veneto e delle scuole dell’infanzia non statali”.

Dei 6 milioni, 3,5 vanno alle scuole dell’infanzia per le spese per insegnanti di sostegno titolati a carico della scuola, per un impegno orario al di sopra delle 5 ore settimanali, mentre 1,25 milioni sono stati assegnati alle scuole dell’infanzia non statali e altrettanti ai servizi per la prima infanzia, cioè i nidi.

Per quanto riguarda i nidi, 25.825 vanno ai 18 nidi comunali di Adria, Badia, Bergantino, Castelmassa, Ficarolo, Fratta, Lendinara, Occhiobello, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, Stienta, Villadose, Villanova del Ghebbo, ai quattro di Rovigo, il nido integrato Sant’Antonio, il Bramante, il Buonarroti e il nido di Buso, per un totale di 9.256 euro, oltre al nido aziendale dell’Ulss Polesana.

Agli altri 28 nidi polesani, vanno altri 28.102 euro aggiuntivi. Cinque sono a Rovigo, due a Lendinara e poi gli altri ad Ariano, Arquà, Badia, Bagnolo di Po, Canaro, Canda, Castelnovo Bariano, Ceregnano, Corbola, Costa, Crespino, Fiesso Umbertiano, Frassinelle, Gaiba, Lusia, Pincara, Polesella, Pontecchio Polesine, Porto Tolle, Taglio di Po e Trecenta.

Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, frequentate da un totale di 1.949 bambini, già con il contributo ordinario avevano ricevuto 624.256 euro, oltre a 46.885 euro di contributo per gli insegnanti di sostegno. Ora, altri circa 140mila.

A Rovigo, 8.099 euro sono andati alla scuola Mamma Margherita con ben sei sezioni e 106 iscritti, 5.677 euro alla Fondazione Scuola Giacomo Sichirollo che gestisce l’omonimo Centro infanzia con quattro sezioni e 80 bambini, 1.175 euro alla scuola Pio XII, con 44 frequentanti in tre sezioni, 3.266 euro alla Parrocchia San Zenone Vescovo che gestisce la scuola San Giovanni Bosco che ha tre sezioni e 38 bambini, 1.090 euro alla parrocchia S. Bartolomeo Apostolo per la scuola Merlin con 44 bambini in due sezioni, 1.026 euro alla parrocchia di Santa Maria Assunta per la scuola con due sezioni e 37 bambini, 5.340 euro alla parrocchia San Pio X Papa per l’omonima scuola con due sezioni e 28 bambini, 969 alla San Pio X con 24 iscritti in una sezione. Poi, 900 euro e 1.022 euro alle scuole Medaglia Miracolosa, con 9 bambini, e Maria Consolatrice, che ne ha 33 in due sezioni, entrambe gestite dalla Fondazione Fism Rovigo, alla quale fanno capo anche la scuola Maria Bambina di Canaro, con due sezioni e 34 bambini, che ha ottenuto 1.022 euro, la scuola Anna Osti di Costa, con 18 bambini, che ha ottenuto 900 euro, e la scuola San Giovanni Bosco di Lusia con due sezioni e 30 bambini, che ha ottenuto 1.022 euro.

Ad Adria 900 euro sono andati alla scuola Maddalena che ha una sezione con 20 bambini, 1.090 alla parrocchia Cattedrale per la scuola Maria Immacolata che ha due sezioni con 48 bambini, 3.128 euro alla scuola Maria Ausiliatrice di Baricetta che ha 22 bambini in una sezione, 1.090 alla parrocchia S. Vigilio per la scuola S. Teresa che ha due sezioni e 50 bambini. Ad Ariano, alla scuola Sacro Cuore di Gesù, che ha due sezioni e 33 bambini, 1.022 euro, e alla scuola San Giovanni Bosco, con due sezioni e 30 bambini, 1.022 euro. Poi, 5.340 euro alla parrocchia S. Andrea di Arquà per la scuola Don Francesco Zurma, 1.243 alla Fondazione Giuseppina Fumagalli per il Centro infanzia Paola Di Rosa di Badia, con tre sezioni e 62 bambini, e sempre a Badia, 900 euro alla scuola Monsignor Pietro Berardo che ha 10 bambini, 900 anche alla scuola dell’infanzia San Gottardo di Bagnolo di Po, con 12 bambini e una sezione, 969 euro alla scuola Maria Immacolata di Canda, con una monosezione da 25 bambini, 9.811 euro alla scuola S. Stefano di Castelmassa che ha 53 iscritti in tre sezioni, 3.266 euro alla Cooperativa sociale Un mondo a colori che gestisce la scuola La tana degli orsetti sempre a Castelmassa, con 32 bambini in 32 sezioni, 900 euro alla scuola Angeli Custodi di Ceneselli, con 10 iscritti, 969 euro alla Scuola Materna San Domenico Savio di Ceregnano, con una sezione da 21 bambini, 1.022 euro alla Cooperativa Sociale La Ghianda di San Giuseppe che gestisce a Corbola la scuola San Giuseppe, con 30 bambini in due sezioni, 5.287 euro alla scuola Papa Pio XII di Crespino, con una sezione da 23 bambini, 5.677 euro alla scuola paritaria Maria Immacolata di Fiesso Umbertiano con ben quattro sezioni e 71 iscritti, 1.022 euro alla parrocchia S. Bartolomeo Apostolo di Frassinelle che gestisce la scuola Adalgisa Maria Calzavarini, con 32 bambini e due sezioni, 3.128 euro alla cooperativa sociale Serena che gestisce il Centro infanzia Pinco Pallina di Gaiba, con 23 iscritti, 5.340 euro alla scuola San Giuseppe Giacciano con Baruchella, due sezioni e 32 iscritti, 900 euro all’asilo infantile Monumento ai Caduti di Guarda, con 19 bambini in un’unica sezione. Tre le scuole di Lendinara: la scuola cattolica parrocchiale Immacolata con 31 bambini in due sezioni, gestita dalla parrocchia Santa Sofia alla quale vanno 1.022 euro, la scuola S. Caterina, con tre sezioni e 58 bambini che ottiene 1.175 euro e la scuola Santa Maria Goretti, con 16 bambini, che ottiene 900 euro.

Poi, ancora, 900 euro alla Fondazione Gastone Marchiori che gestisce l’omonima scuola a Lusia con 16 iscritti, ben 18.632 euro alla scuola Beata Maria Chiara Nanetti di Occhiobello che ha 79 bambini su quattro sezioni, 900 euro alla parrocchia San Giuseppe che gestisce la scuola di Pettorazza Grimani frequentata da 19 bambini, 1.022 euro alla scuola San Giuseppe di Pincara con due sezioni e 22 bambini, 1.090 alla Fondazione Pietro Selmi che gestisce l’omonima scuola a Polesella con 44 bambini in due classi, 1.175 euro alla scuola dell’infanzia paritaria San Giuseppe di Pontecchio che conta 44 bambini in tre sezioni, 1.175 euro alla parrocchia S. Antonio di Rosolina per la scuola materna con tre sezioni e 47 iscritti, 969 alla scuola S. Maria Goretti di San Martino, con 26 iscritti in una sezione, 5.340 euro alla scuola dell’infanzia Sacra Famiglia di Stienta, con due sezioni e 40 iscritti, 900 euro e 3.181 all’Istituto delle Figlie di Maria della Divina Provvidenza che gestisce la scuola Beato Luigi Guanella di San Bellino, con 18 bambini, e l’omonima scuola a Trecenta, con 32 bambini in due classi.

Tre le scuole a Porto Tolle, la Santa Caterina da Siena con 43 bambini, che ottiene 1.090 euro, la Maria Ausiliatrice con 15 iscritti, che ottiene 900 euro, e il Centro Educativo S. Maria Goretti della parrocchia Beata Maria Vergine, con 11 bambini, che ottiene 900 euro, e tre anche a Porto Viro, la scuola Maria Immacolata di Scalon, con 64 bambini in tre classi, che ottiene 5.561 euro, la scuola Maria Arcangeli con tre classi e 56 iscritti, che riceve 1.175 euro e la scuola Santa Maria Assunta, con 52 bambini su due classi, che riceve 5.409 euro.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400