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LA POLEMICA

Il sindaco: “Da voi pagelle e offese. Basta”

Nessuna proposta d’aula accolta e tra i banchi si alzano i toni e volano gli stracci

Il sindaco: “Da voi pagelle e offese. Basta”

La discussione generale sulla destinazione di 5 milioni di euro dell’avanzo libero ha fatto volare gli stracci tra maggioranza e opposizione, mercoledì in consiglio comunale. Ma anche all’interno della stessa maggioranza le stoccate non sono mancate. La bocciatura di tutti i 13 emendamenti proposti dall’opposizione, tra l’altro gli unici presentati, hanno fatto alzare i toni sia ai consiglieri che al sindaco Valeria Cittadin.

“Mi è dispiaciuto è vedere come nessun emendamento dell’opposizione sia stato approfondito e valutato - ha esordito il consigliere Ezio Conchi - E questo non fa bene al clima perché siamo tutti co-amministratori”. “Se la discussione c’è stata - ha fatto eco il dem Diego Crivellari - è stata a senso unico. Alla fine la montagna ha partorito il topolino”. Più piccato il consigliere Federico Frigato: “Spesso in quest’aula l’opposizione ha subito richiami ad un ruolo propositivo ma, nei fatti, chi non vuole che si crei collaborazione con l’opposizione è proprio la maggioranza. Quello che manca in quest’aula, secondo me, è la politica. Probabilmente non siete in grado di farlo”. Per Dina Merlo, invece, la manovra “non è un esempio di efficienza amministrativa” mentre Elena Biasin ha parlato di “manovra carente” nella programmazione di lungo periodo e di “utilizzo del denaro in maniera non adeguata”.

Ma anche dai banchi della maggioranza, tra le dichiarazioni di sostegno dei capigruppo Riccardo Riggero, Damiano Sette, Renato Campanile e con Paolo Avezzù che ha sottolineato: “E’ vero che in manovra ci sono degli interventi ordinari ma quando non vengono fatti per molto tempo è chiaro che diventano poi straordinari e urgenti”, qualche voce critica si è levata. E’ il caso del consigliere Nello Piscopo, le cui parole, velatamente taglienti verso la giunta, hanno incendiato gli animi: “Se aveste fatto un maxiemendamento per investire i 5 milioni su una grande infrastruttura sarei stato in crisi se votarlo o meno - ha detto rivolgendosi all’opposizione - perché un’amministrazione che vuole cambiare il volto alla città deve fare investimenti infrastrutturali ma, mi permetto di dire, che finché ci sarà questa opposizione, questa amministrazione avrà lunga vita”.

Apriti cielo: “Questo modo di fare offensivo mi impone di votare contro” ha detto Merlo, “oggi mi ritengo offeso, visto il passato di chi ha seduto in questi banchi” ha aggiunto Masin, “questi interventi qualificano molto di più voi che noi” ha inveito Elena Rossi. E poi il sindaco Valeria Cittadin: “Quanto al confronto, a quanti chiedono di essere considerati, dico che non è pensabile di essere ascoltati quando si offende, e mi rivolgo a lei consigliere Frigato. Per qualcuno qui siamo tutti mentecatti” e, ancora: “Per il resto, sentire sempre il giudizio e la pagella dai professori non è una cosa che continueremo ad accettare”.

Immediata la replica di Frigato: “Non accetto insegnamenti da lei, sindaco. Non sono mai stato maleducato e con le mie critiche non sono mai state rivolte al piano personale ma solo politico. Rispedisco al mittente le accuse. E trovo sia vergognoso quanto detto. Siete una maggioranza divertente perché fuori da qui siete tutti contro tutti e qua fate i maestrini. C’è sempre disprezzo per quello che facciamo. Chiudo con il voto contrario per la manovra nei contenuti ma anche e soprattutto per il mancato rispetto dei consiglieri di opposizione”.

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