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INFRASTRUTTURE

Occhi puntati sull’ex scalo merci

I professionisti incaricati dal Comune preparano le proposte progettuali del nuovo terminal

Occhi puntati sull’ex scalo merci

Un sopralluogo nell'area dell'ex scalo merci ferroviario per fare delle misurazioni, della analisi e delle verifiche necessarie per realizzare le ipotesi progettuali della futura stazione delle corriere. A farlo nei prossimi giorni saranno  tecnici incaricati dall'amministrazione comunale di redigere il cosiddetto “Docfap”, il documento di fattibilità delle alternative progettuali. Si tratta di tecnici esterni a palazzo Nodari ai quali la giunta, poche settimane fa, ha affidato il compito di “delineare” il futuro volto del terminal dei bus del trasporto pubblico extraurbano, ovvero quelli che collegano Rovigo con il resto della provincia. L'obiettivo di spostare il capolinea rodigino dall'attuale collocazione di piazza Cervi, nell'area antistante la chiesa del cuore immacolato di Maria e Sant'Ilario e il palazzo sede dell'Inps, ad un luogo più adeguato ed attrezzato sta dunque compiendo dei passi in avanti. Sì, perché di un possibile trasloco delle corriere si parla da oltre due decenni così come da anni la nuova “casa” è stata ipotizzata nell'area che dalla stazione ferroviaria si snoda verso nord, lungo la linea dei binari, attualmente adibita a deposito mezzi. L'ex scalo merci, appunto, è di proprietà di Rfi spa, azienda pubblica che gestisce l'infrastruttura ferroviaria nazionale, partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane. La principale azienda che svolge il servizio di tpl extraurbano in Polesine è Busitalia Veneto, controllata al 100% da Trenitalia, che a sua volta è una società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. In altre parole, il gruppo Fs è necessariamente un interlocutore di Comune e Provincia per lo spostamento del terminal.

Intanto comunque, l'analisi del possibile nuovo sito per le corriere avrà luogo nei prossimi giorni. Come detto, ad effettuare il sopralluogo saranno i professionisti di fiducia del Comune, ovvero l’ingegnere rodigino Alessio Pipinato dello studio Alessio Pipinato & partners architectural engineering di viale Tre Martiri ed i suoi collaboratori. Da loro l'amministrazione comunale aspetta il documento di fattibilità delle alternative progettuali, come ha spiegato il sindaco Valeria Cittadin, per avere qualcosa di concreto su cui ragionare e avviare delle valutazioni. Un punto di partenza, insomma, per tracciare la strada verso l'obiettivo della giunta dichiarato più volte dalla stessa Cittadin e messo nero su bianco sulla determina di affidamento dell'incarico a Pipinato: “E' intenzione di questa amministrazione, di concerto con l’ufficio tecnico, procedere alla ‘Realizzazione di un’autostazione delle corriere all’ex scalo merci della stazione ferroviaria di Rovigo’, con lo scopo di creare un centro di trasporto pubblico che faciliti l'intermodalità tra diverse tipologie di trasporto, in particolare gomma (autobus) e rotaia (treno), oltre a migliorare l'efficienza e l'accessibilità del trasporto pubblico nel suo complesso”.

In qualsiasi caso, il docfap sarà solo un primo passo ma comunque notevole perché solo una volta approvato il documento “e la scelta della soluzione ritenuta migliore in termini di costi-benefici, l’intervento potrà essere inserito nella programmazione triennale dell’ente”. La strada insomma è ancora lunga ma qualcosa si sta muovendo.

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