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ENERGIA

Nucleare? “Sì, e fate pure presto”

Confartigianato: “Meglio delle estrazioni di gas”. Cna: “Soluzione per ridurre i costi”

Nucleare? “Sì, e fate pure presto”

Nucleare sì, purché “pulito e di ultima generazione”, e in tempi ragionevoli. Le categorie economiche, e in particolare quelle della piccola impresa, votano sì all’apertura all’energia atomica lanciata dal ministro Gilberto Pichetto Fratin e ribadita dal collega Adolfo Urso, l’altro giorno in visita a Rovigo.

“Il nucleare - ha detto Urso, ospite nella sede rodigina di Confindustria Veneto Est - è assolutamente necessario per assicurare autonomia strategica e competitività, affiancato dalle energie rinnovabili come solare, eolico, geotermico e idroelettrico”. E poi ha aggiunto, sul tema delle trivellazioni, che “produrre gas nel nostro Paese è fondamentale per abbassare i costi energetici. Si farà dove possibile anche dal punto di vista ambientale. L’esperienza del Polesine è nota, ma oggi ci sono tecnologie nuove e possibilità diverse, sia in mare che sulla terraferma”.

Parole che convincono Marco Campion, presidente di Confartigianato Polesine. “Oggi, noi abbiamo un costo dell’energia che è molto alto e quindi va a penalizzare anche le nostre imprese sia industriali che artigiane. Il ministro ha parlato di gas e nucleare - dice Campion - e per quanto riguarda il nucleare, mi può andar bene purché si tratti di un nucleare di ultima generazione, pulito e controllato. Anche perché ormai abbiamo una serie centrali nucleari nei Paesi confinanti, e forse è il momento che anche noi iniziamo ad usufruire di questa energia con centrali di ultima generazione, realizzate con tutti i crismi e criteri necessari”.

“Per quanto riguarda il gas - aggiunge Marco Campion - penso che il Polesine abbia già dato, anche se sessant’anni fa e con altre tecnologie, ma i problemi della subsidenza ci hanno portato ad essere un territorio molto fragile e per questo penso che oggi non si possa rischiare nuovamente di creare ulteriori problemi”.

Favorevole al nucleare anche il direttore di Cna Padova Rovigo, Matteo Rettore. “Il costo dell’energia rappresenta una delle criticità per le imprese ed in particolare per le imprese manifatturiere di produzione e quindi ogni soluzione che credibilmente può oggi diminuire il costo dell’energia è benvenuta - spiega Rettore - il nucleare rappresenta un’importante alternativa per il futuro a cui si può guardare con interesse nel momento in cui vengano garantiti costi di produzione e di smaltimento in linea con le altre fonti di energia e anche un la possibilità di poterlo mettere in campo nel più breve tempo possibile”. Dunque “nessuna preclusione ideologica - rivendica Rettore - ma serve un’attenta valutazione sull’impatto ambientale e sui costi di tutta la filiera del nucleare. E questo vale per tutte le fonti energetiche. Quello che noi ci aspettiamo dal governo è che oltre ad una importante valutazione strategica sul futuro delle fonti energetiche, ci sia anche un intervento a breve che permetta a tutta la filiera dell’energia italiana, dalla produzione alla distribuzione fino al al consumo, di rientrare nei costi medi perché oggi l’energia in Italia costa più che in tutti gli altri paesi europei. Anche quelli che non hanno grandi fonti energetiche proprie come l’Italia. Bene ragionare sul futuro, bene ragionare in maniera strategica e nessuna preclusione ideologica ma anche una richiesta di guardare all’oggi e al presente e a quello con cui le imprese si trovano a dover fare i conti”.

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Commenti all'articolo

  • 2ga.toni

    06 Ottobre 2025 - 21:22

    Quelli che si dichiarano favorevoli al nucleare lo fanno per una sola ragione, le altre sono bugie, credono nella riduzione delle bollette.ILLUSI

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  • frank1

    06 Ottobre 2025 - 08:10

    finalmente qualche idee nuova...ben venga!!

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