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calcio eccellenza
06.10.2025 - 00:36
Il nuovo allenatore del Porto Viro Riccardo Frasson al suo primo contatto post-partita con i taccuini per i suoi ha solo parole di incoraggiamento: “E’ stato importante l’atteggiamento che abbiamo avuto”. Della serie; in tempi di vacche anoressiche bisogna attaccarsi ad ogni cosa e allora il suo Porto Viro riparte da qui. Dalla voglia e dalla grinta esibiti al cospetto di un avversario costruito con fini diametralmente opposti ai gialloblù; per il resto, c’è ancora tutto un campionato davanti per provare ad apportare dei correttivi. Tenuto anche conto che alla lista delle sei partenze (arrivate nel corso di una settimana a dir poco “calda”) ci sarà forse da aggiungere quella di Francesco Marangon; non pervenuto al “Moreno De Bei” e la cui posizione verrà valutata in settimana.
Porto Viro che resiste 15’ prima di subire il vantaggio scledense, ma non è stato un quarto d’ora inerte; visto che all’11’ Marella lavora un buon pallone per Valerio che in area perde l’attimo giusto, per poi venire accerchiato dalle maglie ospiti. Cattin invece deve usare l’anticipo su Borgo lanciato in contropiede (12’), però è tutta la difesa polesana a perdersi Valenta sul cross di Semenzato con l’11 che può girare indisturbato di testa in rete. Mentre l’ex-Delta Boccafoglia si affida ad un gesto acrobatico per timbrare il raddoppio. Lo 0-3 sulla combinazione Valenta-Borgo-Torresan (28’) non si concretizza per un nonnulla, con Bassi che invece blocca sulla sua sinistra il tentativo di Finazzi (36’). Nel mezzo però fa discutere un possibile rigore (33’) su Mascellani; indiscutibilmente il migliore del Porto. In apertura di ripresa Valenta sparacchia altissimo un’ottima palla peccando di eccessiva sicurezza (3’), con l’estremo di casa chiamato in causa da un tiro comunque non impossibile dal vertice dell’area di Semenzato (10’). Con uno Schio che, con il passare dei minuti, si affida più al possesso palla e ad attuare un po’ di ripasso alla lavagna delle situazioni di campo, senza spingere più del dovuto.
Anche se quando capita l’occasione non si tira indietro; vedi il contropiede Brugnoli-Rossi che porta allo 0-3, con coda polemica in sottofondo visto che nel frattempo Mascellani era rimasto a terra per infortunio. Con Scalabrin che alla fine se ne infischia dei minuti di recupero (nonostante i 7 cambi) e al 45’ spaccato manda tutti a farsi le doccia. Ancora zero punti e ultimo posto in classifica.
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