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LAVORI

Domino uffici attorno al Maddalena

Tra gli effetti, l’allargamento del comando dei vigili. “Ma ne dovremo parlare in giunta”

Domino uffici attorno al Maddalena

Un futuro di uffici per l’ex ospedale Maddalena. Questo, almeno, vale per il corpo centrale dell’immobile al centro di un’imponente opera di riqualificazione da oltre otto milioni di euro. A confermarlo è il sindaco Valeria Cittadin insieme all’assessore all’urbanistica Andrea Bimbatti. Per adesso, sulla futura destinazione dell’ex ospedale non ci sono progetti definitivi o decisioni prese ma l’indirizzo è quello: uffici. “Lo prevede il progetto - afferma Bimbatti - la predisposizione di uffici è quello che si sta realizzando all’interno dell’edificio, come previsto”. Solo che il termine “uffici” è alquanto generico e un indirizzo su quali attività collocare esattamente all’interno del corpo centrale di certo va trovato. “Ne discuteremo tutti insieme come giunta - ha spiegato sul punto il sindaco - poi decideremo”. Dunque nulla di deciso. Per ora, ci sono solo ipotesi al vaglio dell’amministrazione.

E le ipotesi, che Cittadin e Bimbatti non confermano ma nemmeno smentiscono, potrebbero andare nella direzione di accentrare alcuni uffici “periferici” del Comune che attualmente rappresentano un costo in termini di canoni di locazione. In altre parole, l’amministrazione potrebbe decidere di spostare nel corpo centrale dell’ex Maddalena, complesso immobiliare di proprietà del Comune dal febbraio 2021, alcuni servizi che ad oggi sono situati negli spazi in affitto, risparmiando così delle risorse. In questo senso, un’ipotesi sulla quale puntare l’attenzione è quella di far traslocare l’ufficio tributi situato in via della Resistenza, in uno spazio all’interno della palazzina di proprietà dell’Iras. Allo stesso modo, l’archivio dell’urbanistica ospitato negli spazi dell’Interporto dove, secondo i numeri forniti in consiglio comunale da Bimbatti, si trovano 874 metri lineari di pratiche, potrebbe essere trasferito in Commenda. Un’altra ipotesi in circolazione sulla quale l’amministrazione potrebbe aprire un ragionamento è quella di spostare anche la sede dei servizi sociali da via Marconi, dove si trova da poco più di due anni dopo il trasloco avvenuto nel marzo 2023 dalla precedente sede in affitto in viale Trieste, all’ex Maddalena. Così facendo, si libererebbe l’ala ovest del palazzo ex Riccoboni e, a quel punto, il comando di polizia locale che già occupa l’ala est potrebbe “allargarsi” all’intero edificio, acquisendo ulteriori spazi.

Del resto di spazio, all’ex Maddalena ce n’è in abbondanza: l’edificio, della dimensione di 12mila metri quadrati di superficie complessiva, 2.800 in pianta, entro i primi mesi del 2026 sarà rimesso a nuovo per quanto riguarda la superficie esterna e sarà completato anche il recupero totale del corpo centrale che si sviluppa di quattro livelli: un piano interrato, uno rialzato, il primo ed il secondo piano. Delle ali laterali e del quarto piano viene realizzato solo il consolidamento strutturale e la sistemazione degli esterni mentre all’interno le due porzioni resteranno vuote e al grezzo. All’interno del corpo centrale, invece, è prevista la realizzazione di una cinquantina di spazi di lavoro, ovvero uffici, tali da ospitare, secondo le stime, oltre un centinaio di lavoratori. L’idea lanciata da Cittadin e dall’assessore Nadja Bala ad inizio agosto, ovvero di realizzare all’ex Maddalena un centro riabilitativo per minori con disabilità, potrebbe trovare spazio proprio in una delle ali laterali che al termine dei lavori in corso resteranno al grezzo.

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