VOCE
il caso
13.10.2025 - 07:34
Giuseppe Gherardi, viceconsole dello Stato sudamericano, ha amici e parenti a Fiesso Umbertiano
Da quasi un anno Alberto Trentini, cooperante veneto di una onlus francese, è detenuto in Venezuela senza un’accusa formale. Da mesi in Italia si susseguono gli appelli per una sua liberazione e per una chiarezza circa i motivi che hanno portato al suo arresto nello stato venezuelano di Apure, il 15 novembre del 2024.
Negli ultimi giorni sembra che si sia mosso qualcosa, con gli incontri a livello diplomatico, e con le rassicurazioni della premier Giorgia Meloni alla famiglia di Trentini, 33enne originario di Venezia. Il viceconsole onorario dello stato venezuelano di Barinas e di parte di Apure è Giuseppe Gherardi, che ha nazionalità italiana e venezuelana e che ha origini polesane. Il padre infatti era di Fiesso Umbertiano e lui ogni sei mesi trascorre alcune settimane proprio a Fiesso, dove risiedono parenti e amici e dove, tra le altre cose, è anche presidente onorario della squadra di calcio amatoriale Umbertiana.
“Il caso - dice Gherardi, che è stato anche presidente della Camera di commercio del suo Stato e presidente della federazione nazionale dei distributori di benzina ed è tenente colonnello del corpo dei vigili del fuoco - è seguito a livello diplomatico e noi non abbiamo informazioni precise sugli sviluppi. Io come agente consolare mi occupo di assistere i cittadini italiani che si trovano nel territorio italiano di mia competenza. Sia turisti, che residenti, che lavoratori. Fra Italia e Venezuela ci sono legami forti, tantissimi i discendenti di migranti italiani, partiti dall’Europa soprattutto nell’ultimo secolo, con relazioni, ricordi, parentele ancora forti. Nel mio territorio, ad esempio, i cittadini di origine italiana sono circa 2mila. I legami con l’Italia sono tenuti costantemente vivi anche dall’organizzazione di giochi, tornei di carte, feste e tradizioni”.
A livello istituzionale, però, i rapporti fra i due Stati sono complicati da diversi schieramenti politici dei governi (il governo venezuelano di Nicolas Maduro è da tempo al centro di tensioni internazionali, anche con gli Stati Uniti). Cosa che rende ostico anche il lavoro a livello diplomatico. Per questo per migliorare il canale diplomatico teso a risolvere il caso Trentini potrebbe essere utile un diverso approccio al “sistema” Venezuela, cercando, impulsi più efficaci da chi conosce bene questo sistema e ci si rapporta quotidianamente. Da notare che di origine italiana sono anche importanti esponenti della classe dirigente venezuelana e alti ufficiali delle forze dell’ordine.
L’ipotesi che circola in Venezuela è che Trentini sia stato arrestato per sospette irregolarità legate alla sua presenza in Venezuela. Pare infatti che sia arrivato a Caracas con un visto turistico, e quindi non come lavoratore della onlus “Humanity & Inclusion”, con sede in Francia, che si occupa di aiutare persone con disabilità e comunità più fragili.
Ricostruendo il suo itinerario nei primi giorni in Venezuela si vede come il veneto si sia portato a da Caracas a San Cristobal, al confine con la Colombia, in aereo, poi un viaggio di 5 ore in un’auto con un autista locale fino a Guasdualito, nello stato venezuelano di Apure, vicino al confine sud con la Colombia. Ed è qua che è avvenuto il suo arresto, in uno dei tantissimi posti di blocco (di esercito, forze dell’ordine, polizia di frontiera) che punteggiano le strade venezuelane. Un posto di blocco dove i documenti, e forse il telefono, di Trentini sarebbero stati passati al setaccio. Da considerare che le onlus in Venezuela non sono ben viste dal governo Maduro perché considerate sostenitrici, o addirittura finanziatrici, dei movimenti di opposizione al regime. Ecco allora che Trentini, lavoratore di una onlus, ma in Venezuela come turista, potrebbe essere stato considerato un “sospetto nemico” e imprigionato con la motivazione di vizi formali circa il suo arrivo nello stato sudamericano. E infatti Trentini è stato richiuso nel carcere El Rodeo 1, noto per la detenzione di oppositori politici e presunti sovversivi. Accuse che ancora non è chiaro se gli sono state mosse.
Una sorta di intrigo internazionale, insomma. E non sarebbe nemmeno l’unico caso di questo tipo avvenuto negli ultimi mesi in Venezuela, un cittadino svizzero, ad esempio era stato arrestato con dinamiche analoghe a quelle di Trentini e liberato dopo un intenso lavorìo diplomatico delle autorità elvetiche. Insomma per Trentini la chiave giusta per intervenire con le autorità venezuelane potrebbe essere quella di agire su leve diplomatiche e rapporti esistenti all’interno della comunità venezuelana di origine italiana. Qualcuno si chiede anche se la Ong per la quale lavora possa essere più incisiva nel tutelare il suo dipendente.
Inoltre il Venezuela è tornato sotto i riflettori da qualche giorno per via dell’assegnazione del Nobel per la pace a María Corina Machado, attivista dello schieramento di opposizione al regime di Maduro.
Negli ultimi giorni gli appelli della madre di Trentini, per un suo rilascio, si sono moltiplicati. E dopo la telefonata del cooperante alla famiglia, pare che ci sia davvero la tanto attesa distensione tra Roma e Caracas. Il prossimo step potrebbe essere il trasferimento agli arresti domiciliari, in vista di un successivo, e agognato, ritorno in Italia.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 