VOCE
sicurezza
20.10.2025 - 22:30
L'ennesimo fatto di sangue avvenuto in città, secondo il sindaco Valeria Cittadin, “ha un nome e un cognome ed è il centro di accoglienza straordinaria che è stato collocato in centro città, nell'ex convento dei cappuccini”. La prima cittadina non fa giri di parole e, in modo decisamente schietto, illustra quelle che, a suo avviso, sono le cause dell'accoltellamento verificatosi anche questa volta in pieno centro, lungo Corso del Popolo, nella notte tra venerdì e sabato scorso. Cause per le quali Cittadin punta il dito contro il Cas allestito all'ex convento di via dei Cappuccini che da una novantina di richiedenti asilo è stato dimezzato a poco più di 40 da quando è scattata la zona rossa lo scorso 1 agosto. Ma il centro era e resta attivo come luogo che ospita uomini stranieri che hanno avviato la procedura per il riconoscimento dello status di rifugiato e sono in attesa che tale procedura venga conclusa.
Nell'ex convento “non andavano accolti gli immigrati - chiarisce il sindaco - prima di tutto per un motivo culturale, dato che è luogo simbolo della città anche dal punto di vista religioso”, e benché l'accoglienza faccia parte della carità cristiana “però purtroppo queste presenze sono oggettivamente e scientificamente elemento di grandissimo degrado - aggiunge - e se qualcuno riesce a smentirmi lo faccia, sono pronta a confrontarmi”.
Il sindaco non si ferma qui e, sul punto, aggiunge numerose argomentazioni: “Questa è una soluzione di accoglienza che noi fin da subito, come amministrazione, abbiamo osteggiato. E' chiaro che non dipende da noi fare queste scelte ed è chiaro che questi immigrati devono pur essere redistribuiti sul territorio nazionale però l'ex convento era il luogo meno adatto per il simbolo culturale e religioso che rappresenta. In secondo luogo, non può essere che nel centro di una città vengano accolti così tanti immigrati che - prosegue - magari venissero per avere l'opportunità di lavorare. Ma questo non per colpa loro. Però l'essere sulle nostre strade e nelle nostre piazze nullafacenti, a bivaccare, dalla mattina alla sera li espone purtroppo ad essere manovalanza per la malavita e lo spaccio di droga. Sto dicendo cose che tutti sappiamo. Magari qualcuno non le vuole dire, io invece le dico. Non è colpa loro ma non sono qui per attivarsi ad avere delle opportunità. Continuiamo a dire che c'è bisogno di lavoratori, io non li vedo lavorare, li vedo purtroppo per loro bivaccare in città con delle regole di convivenza che non sono le nostre. E questo è altrettanto oggettivo”.
Cittadin non usa mezzi termini anche sulle politiche di integrazione che potrebbero contenere l'eventuale disagio: “L'attivazione di politiche di integrazione è legata alla volontà delle persone. In altre parole, bisogna volersi integrare – conclude il sindaco - se non ci si vuole integrare, succede quello che è successo l'altra sera, come pure il 19 luglio (quando un accoltellamento nei giardini di piazza Matteotti è finito con il decesso di Amin Gara ed il ferimento di un altro giovane, ndr) e quello che continua troppe volte a succedere nelle nostre strade”.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 