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Ex Soceic: le ruspe sono in azione

L’ intervento permetterà di eliminare le fonti di contaminazione e verrà garantita la sicurezza ambientale

Ex Soceic: le ruspe sono in azione

Dopo anni di attesa, la bonifica dell’area ex Soceic di via Risorgimento ad Adria entra finalmente nella fase operativa. La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo di bonifica del cosiddetto “sito orfano Soceic - ex discarica 2B”, un intervento complesso da 3,5 milioni di euro finanziato con fondi del Pnrr e da fondi ministeriali. La bonifica della ex Soceic riguarda un’area di circa sedicimila metri quadrati, inserita tra i siti prioritari del Veneto.

Con questo intervento verranno eliminate le fonti di contaminazione e verrà garantita la sicurezza ambientale per i cittadini e per le future generazioni. Il progetto, redatto dallo studio Sgi Ingegneria di Ferrara, è suddiviso in tre stralci operativi e prevede lavori di messa in sicurezza del terreno e delle acque sotterranee, la rimozione dei rifiuti e la realizzazione di sistemi di monitoraggio ambientale. Il sindaco Massimo Barbujani, commentando il provvedimento, ha parlato di “un risultato importante per la città e per il suo futuro ambientale”.

“La bonifica della ex Soceic - ha spiegato - è un atto di responsabilità verso la salute pubblica e la qualità del territorio. Si tratta di un’area che per troppo tempo ha rappresentato un problema ambientale, ma che oggi possiamo finalmente affrontare con strumenti concreti e risorse certe. E’ un passo verso la rinascita di una zona ferita, che potrà tornare a essere un luogo sicuro e valorizzato”. La delibera approva un quadro economico complessivo di 3.503.300 euro, comprendente lavori, spese tecniche e somme a disposizione dell’amministrazione. I primi due stralci, per un totale di oltre 640mila euro, partiranno subito dopo le gare d’appalto, mentre il terzo, di circa 1,2 milioni di euro, seguirà una volta completate le fasi preliminari. I fondi sono già interamente coperti dal Pnrr e dal programma ministeriale dedicato ai “siti orfani”, aree contaminate per le quali non è più individuabile un soggetto responsabile della bonifica.

Il Comune ha anche affidato all’ingegner Massimo Sacchetto l’incarico professionale per l’asseverazione tecnica dell’intervento, un passaggio fondamentale che certifica la conformità del progetto alle normative vigenti e consente di avviare concretamente i lavori, per un valore di circa 30mila euro. Il Comune di Adria dovrà raggiungere entro marzo 2026 la certificazione di bonifica per almeno il 70% dei terreni, come stabilito dal ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. Un obiettivo ambizioso ma realistico, reso possibile da una macchina amministrativa che, negli ultimi mesi, ha accelerato notevolmente le procedure.

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