VOCE
PORTO TOLLE
20.10.2025 - 07:30
Sala gremita, venerdì 17 ottobre, nella sede della cooperativa pescatori di Pila Op per la Giornata nazionale delle Organizzazioni di Produttori della pesca e dell’acquacoltura italiana, promossa da FederOp.it. L’iniziativa ha riunito esperti, istituzioni, associazioni di categoria e operatori del settore per discutere le prospettive e i nuovi appuntamenti del triennio 2025-2027, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra le Op territoriali e valorizzare la qualità, il valore e la competitività della filiera ittica nazionale. A moderare i lavori è stato Luigino Pelà, vicepresidente vicario di FederOp.it.
Ad aprire gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni locali: Raffaele Crepaldi, vicesindaco di Porto Tolle, ha sottolineato l’importanza del binomio tra Op e il programma Feampa 2021-2027, “strumenti fondamentali per rafforzare la competitività delle imprese e sostenere la promozione dei prodotti locali, favorendo innovazione e sostenibilità”. L’assessore alla pesca Tania Bertaggia ha evidenziato come “grazie alle misure del Feampa, anche l’amministrazione comunale possa partecipare ai bandi per sostenere le strutture della pesca, un settore dinamico che porta avanti grandi progetti”.
Anche l’assessore regionale alla pesca Cristiano Corazzari ha voluto rimarcare il valore delle Op: “Le nostre organizzazioni di produttori sono una squadra straordinaria che promuove la ricchezza del mare e delle lagune venete nei mercati del mondo. Realtà che rappresentano non solo valore economico, ma anche identità e cultura del Veneto”. Ad aprire i lavori, il presidente della cooperativa pescatori di Pila, Giovanni Franzoso, che ha ricordato la lunga storia della cooperativa, fondata nel 1947 e oggi composta da 210 soci attivi in tutte le tipologie di pesca, dall’acquacoltura biologica di cozze al mercato ittico locale. Franzoso ha raccontato le difficoltà affrontate a causa dell’invasione del granchio blu, che ha messo in ginocchio la produzione di vongole veraci, ma anche i nuovi progetti in corso: “Stiamo costruendo un nuovo stabulario, una sala di sfilettatura e un laboratorio di cucina per valorizzare i nostri prodotti e creare nuove opportunità.
Grazie al sostegno dell’Op, possiamo guardare al futuro con più fiducia”. Fabrizio Piselli, consulente Feampa, ha illustrato il quadro nazionale delle Op: “In Italia sono riconosciute 54 organizzazioni di produttori, di cui 40 nel settore pesca e 14 nell’acquacoltura. Veneto e Sicilia sono le regioni con il maggior numero. La sfida ora è migliorare la programmazione per utilizzare al meglio le risorse del fondo Feampa”. Pierluigi Milone dell’Università di Perugia ha proposto una riflessione più ampia sul futuro del comparto: “La pesca non è solo economia, ma anche cultura e comunità. L’innovazione deve essere sostenibile e inclusiva, altrimenti rischia di creare nuove disuguaglianze. Il cambiamento deve partire dagli operatori, ascoltando i bisogni reali dei pescatori”. Molto atteso l’intervento del sottosegretario di Stato al Masaf, Patrizio Giacomo La Pietra, che ha ribadito la necessità di “un nuovo piano nazionale della pesca” e di un cambio di approccio: “Non siamo alle dipendenze di Bruxelles. Il nostro compito è difendere gli interessi dei pescatori italiani. Serve valorizzare il prodotto a terra e sostenere l’aggregazione tra le Op. Dobbiamo dare certezze ai giovani, perché tra dieci anni rischiamo di avere il pesce ma non i pescatori”. Il sottosegretario ha annunciato l’intenzione di organizzare un’assemblea nazionale della pesca e dell’acquacoltura per costruire una proposta condivisa da presentare in Europa.
Il biologo Emanuele Rossetti, del Consorzio Cooperative Pescatori di Scardovari, ha tracciato un quadro chiaro della crisi provocata dal granchio blu. “Fino al 2023 – ha ricordato – il nostro consorzio contava 1.500 allevatori, di cui 700 donne, e un fatturato di circa 60 milioni di euro. L’invasione del granchio ha annientato il sistema. Stiamo ripartendo con nuove pratiche di difesa e con progetti di trasformazione del granchio in prodotti esportati e persino in farina per mangimi, grazie alla collaborazione con università e al sostegno del Masaf”. Il sottosegretario La Pietra ha confermato la vicinanza del Governo: “Le azioni messe in campo stanno dando risultati concreti”. Il presidente di Ama, Federico Pinza, ha sottolineato l’importanza dell’adeguamento Iva sulle ostriche, settore in forte crescita, e la necessità di “far conoscere al consumatore la qualità dell’ostrica italiana”. Il presidente di FederOp.it, Basso Cannarsa, ha evidenziato i passi avanti fatti nella semplificazione e nella programmazione, invitando a proseguire sul percorso avviato insistendo su come sia necessario dare “fiducia e strumenti chiari per sostenere il ricambio generazionale”. La giornata si è conclusa con un “Cooking show” curato dalla cooperativa pescatori di Pila Op, dedicato alla promozione e valorizzazione dei prodotti locali.
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