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Una vera cittadella dell’emergenza

“Abbiamo installato cinque tende, attrezzato un campo base con cucina per 150 persone”

Una vera cittadella dell’emergenza

Loreo, cuore operativo della Protezione Civile: tre giorni di esercitazioni e amicizia.

Si è conclusa ieri a Loreo l’esercitazione distrettuale “Rovigo 1 – Loreo 2025”, che ha coinvolto circa un centinaio di volontari della Protezione Civile provenienti da tutto il Polesine e anche da diverse province venete e piemontesi. Tre giorni intensi di simulazioni, collaborazione e formazione sul campo, che hanno trasformato l’area del campo base in una vera e propria cittadella dell’emergenza.

“L’esercitazione si basa principalmente sul rischio idraulico e sulle comunicazioni in emergenza – spiega Peeter Fecchio, coordinatore del distretto Rovigo 1 – Abbiamo installato cinque tende, attrezzato un campo base con cucina mobile per 150 persone e simulato diversi scenari operativi: dal pompaggio dell’acqua con motopompe ad alta capacità alle attività dei gruppi cinofili”. “È la prima volta che testiamo una cucina mobile in un contesto così ampio, con il supporto di volontari del Piemonte che ci hanno raggiunto in cinquanta”.

Nel corso della tre giorni, iniziata venerdì con l’allestimento logistico e proseguita con esercitazioni pratiche, si sono alternati moduli di addestramento dedicati al rischio idraulico, alle comunicazioni radio, e alla gestione dei flussi di emergenza. Presenti anche i gruppi di Pressana e Bevilacqua (Verona), impegnati in simulazioni di inquinamento idraulico su corsi d’acqua minori e il gruppo cinofilo impegnato nella simulazione di ricerca di persone scomparse con l’impiego, oltre alla unità cinofile. di droni.

Il distretto Rovigo 1 comprende i comuni di Loreo, Porto Viro, Rosolina, Adria e, più recentemente, Papozze. “In questi tre giorni – aggiunge Fechio – abbiamo lavorato come una vera squadra. È in momenti come questi che si comprende fino in fondo il valore dell’amicizia e del volontariato: la Protezione Civile è, prima di tutto, una grande famiglia”.

Alla cerimonia di chiusura hanno partecipato i sindaci dei comuni coinvolti, l’assessore regionale Cristiano Corazzari, rappresentanti dell’Aipo con il dirigente Ettore Alberani, e il sindaco di Loreo e presidente dell’ente parco regionale delta del Po Veneto Moreno Gasparini. “La Protezione Civile rappresenta gli angeli dei nostri territori – ha dichiarato Gasparini – Il loro impegno volontario è ciò che tiene uniti i nostri piccoli paesi e garantisce sicurezza e solidarietà nei momenti di difficoltà”.

Corazzari ha poi aggiunto: “La Protezione Civile esalta il valore del volontariato, perché interviene dove ci sono emergenze, pericoli e famiglie in difficoltà. Un sindaco non è mai solo quando ha al proprio fianco la Protezione Civile”. A chiudere la giornata, il rappresentante piemontese Andrea Morchio ha consegnato simbolicamente quattro icone – destinate al sindaco Gasparini, al responsabile del distretto Domenico Cucchiari, all’assessore Corazzari, al rappresentante ipoe a Diego Siviero responsabile dell’azienda agricola “Canale di Cuori” che ha ospitato l’evento – come segno di amicizia e collaborazione fra regioni unite dallo stesso spirito di servizio.

Un appuntamento che ha confermato, ancora una volta, come la forza della Protezione Civile risieda nella formazione, nel lavoro di squadra e nel cuore dei suoi volontari.

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