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Salute mentale, storie e cure

In una giornata di incontri

Salute mentale, storie e cure

La comunità terapeutica Corte Guazzo di Adria si è raccontata anche alla cittadinanza di Rovigo con evento-conferenza organizzato per ricordare la giornata mondiale della salute mentale che come ogni anno si tiene il 10 ottobre.

La giornata di incontri, dialogo con professionisti, presentazione di libri, si è svolta al Teatro di San Bortolo lunedì, dalla mattina al pomeriggio, alla presenza delle professioniste di Corte Guazzo, ovvero la dottoressa Vanda Bui e la dottoressa Elena Berto, responsabili cliniche. A portare i saluti, anche il sindaco Valeria Cittadin con Nadia Bala, assessore alle politiche sociali del Comune di Rovigo, oltre a Pietro Girardi, Marcello Mazzo, e Marilena Martucci, rispettivamente direttore generale, direttore dei Servizi sociosanitari e direttrice del Dipartimento di salute mentale dell’Ulss5 Polesana. Tanti i momenti toccanti, soprattutto quando a raccontare la propria storia, anche attraverso varie forme d’arte, sono stati gli ospiti di Corte Guazzo.

Durante la mattinata, ha portato il proprio saluto e ha anche presentato il proprio progetto Maurizio Turatti della associazione “Teatro musica e dintorni”. A moderare l’incontro, Annalisa Boschini, giornalista e responsabile di ufficio relazioni con il pubblico e ufficio stampa dell’Ulss. Durante il pomeriggio, spazio a nuove testimonianze, focalizzandosi in particolare sul ruolo delle strutture residenziali nel percorso di cura. Un racconto del percorso di cura e di guarigione, quello di Federica Carbone, ora influencer e divulgatrice della tematica che l’ha riguardata da vicino. Con ironia ma anche con riflessione profonda, ha accompagnato i presenti nel proprio racconto di vita alla ricerca e scoperta del funzionamento borderline, attraverso anche l’ultimo libro da lei pubblicato “Come ti senti?”. Hanno chiuso il percorso, gli autori del libro “Psichiatria da protagonisti”, Paolo Guelfi e Andrea Puecher, il primo fratello di una persona affetta da schizofrenia, il secondo diagnosticato bipolare in età adulta. Tra le testimonianze più commoventi, quella di papà Michele, che ha raccontato la storia della figlia, tornata nuovamente a Corte Guazzo con la consapevolezza di dover continuare un percorso per uscire dal tunnel dell’abuso di sostanze. Silvana Marzagalli, presidente nazionale Aitsam, ha invitato a spendere, a livello pubblico, più risorse in merito alla salute mentale, perché non siano stigma, ma un percorso vero di cura, apertura e sensibilizzazione.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    24 Ottobre 2025 - 08:07

    La signora Maria diceva sempre:nei manicomi cè solo il campionario...il restante è tutto fuori!!

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