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ELEZIONI REGIONALI

Valeria Mantovan apre la campagna elettorale e fa il pienone

Serata molto partecipata in sala Eracle a Porto Viro

Mantovan: “Più scelte in aiuto dei giovani”

L'assessore regionale Valeria Mantovan

Si è aperta venerdì sera, nella sala Eracle di Porto Viro, la campagna elettorale di Valeria Mantovan, assessore regionale uscente e candidata alle prossime elezioni regionali del Veneto con Fratelli d’Italia. L’incontro, condotto da Tiziano Tessarin, in arte Sheriff, ha visto una sala gremita e la presenza di numerosi amministratori, militanti e cittadini. 

L’inaugurazione della campagna non poteva che partire da Porto Viro, da quella che Mantovan definisce casa. Una scelta, la sua, che è insieme simbolica e concreta: “Qualcuno aveva detto che, dopo essere andata in Regione, Porto Viro non fosse più casa mia. Questa sala piena dimostra il contrario – ha detto –. Sono orgogliosa di essere portovirese, polesana, veneta”. In platea c’erano i principali rappresentanti del partito e delle istituzioni: il senatore Luca De Carlo, il senatore Bartolomeo Amidei, il presidente di Gioventù Nazionale Rovigo Davide Guerra, il sindaco di Rovigo Valeria Cittadin e molti amministratori locali, militanti e dirigenti di Fratelli d’Italia.

Nel suo intervento, Mantovan ha ripercorso le tappe di un percorso politico intenso e veloce, che l’ha portata, a soli trentaquattro anni, a sedere nella Giunta regionale del Veneto con deleghe a Istruzione, Lavoro, Formazione e Pari Opportunità, succedendo a Elena Donazzan, oggi europarlamentare.

“Essere uno degli otto assessori di una Regione di cinque milioni di abitanti è una grande responsabilità – ha ricordato –. Ma arrivo qui con basi solide, ancorata a un territorio che amo e che voglio continuare a rappresentare”. Ha parlato della sua formazione, delle origini familiari, padre veneto e madre egiziana, e del suo impegno per un’integrazione “vera, fondata sul rispetto dei valori e delle tradizioni”. Ha ricordato gli anni da volontaria con Vivi Porto Viro, gli anni in cui faceva la barista in città e gli studi universitari.


“Mi accusano di essere ambiziosa – ha sorriso – e sì, lo sono. Perché credo che l’ambizione, quando è alimentata da passione e competenza, sia un motore positivo. Quando un uomo vuole emergere è determinato, quando lo fa una donna è un’arrampicatrice. A chi dice che sono scappata da Porto Viro, rispondo: vi sembro scappata? La mia vita è qui”.

Sul piano politico, Mantovan ha lanciato un messaggio chiaro: “Dopo quindici anni di guida a trazione leghista, il centrodestra veneto si prepara a un nuovo equilibrio, con Fratelli d’Italia protagonista. E' un momento storico. Il cambiamento va guidato, non subito. Il nostro territorio è stanco di subire, è tempo di governare il cambiamento”.

Ha poi sottolineato la centralità del Polesine nel futuro della Regione: “Noi che veniamo da province definite marginali abbiamo il dovere di dare rappresentatività. Ho scelto di impegnarmi per dare voce a chi troppo spesso resta indietro”. Nel suo intervento non sono mancati i riferimenti ai risultati raggiunti in Regione: 75 crisi aziendali gestite nel 2025, la tutela di marchi storici tra cui Riello, Electrolux, Bergo e Cantieri Navali Vittoria, la salvaguardia di posti di lavoro grazie alle Unità di Crisi regionali e al dialogo con sindacati e imprese. Ha ricordato anche il lavoro per difendere i presidi scolastici del Polesine, annunciato un bando per l’edilizia scolastica delle aree interne da due milioni di euro: “Segni di una visione concreta – ha detto – che guarda alle pari opportunità e alla dignità delle comunità periferiche”.

Il tema del lavoro e della formazione è il cuore della sua delega e del suo programma: “Il mercato del lavoro cambia rapidamente con la tecnologia e l’intelligenza artificiale. Nei prossimi cinque anni il 44% delle competenze di base sarà diverso. Dobbiamo rendere la scuola più dinamica, collegarla al mondo dell’impresa”. Mantovan ha ricordato l’eccellenza veneta delle ITS Academy, dove “oltre il 90% dei ragazzi trova lavoro in poco tempo, coerente con gli studi fatti. Per difendere la competitività del nostro sistema produttivo – ha aggiunto – serve investire sulle persone. Solo il dialogo tra istituzioni, scuola e aziende può garantire un futuro solido ai nostri giovani”.

Il senatore Luca De Carlo ha elogiato Mantovan: “Non potevamo fare scelta migliore: giovane, competente, radicata nel territorio. I ruoli non sono traguardi, ma punti di partenza. Valeria ha dimostrato umiltà, studio e determinazione”.
Il senatore Amidei ha ricordato i risultati del governo nazionale: “Spread, inflazione e disoccupazione ai minimi: i combattimenti difficili sono riservati a chi ha coraggio, e Valeria ha dimostrato di averne”.
Il sindaco Valeria Cittadin ha portato un messaggio di amicizia: “Mi ha insegnato l’importanza dell’asse tra Comune, Provincia, Regione e Governo. Il territorio può contare su di lei”.
Infine, Davide Guerra, presidente di Gioventù Nazionale Rovigo, ha chiamato a raccolta i giovani: “Valeria è partita da zero. A lei e a tutti i candidati, il nostro sostegno. Dobbiamo tenere viva la fiamma dei nostri ideali”.La serata si è chiusa sulle note dell’Inno d’Italia, tra emozione e applausi. “Dedico questa campagna elettorale – ha concluso Mantovan – a chi crede ancora che l’impegno, la lealtà e la passione possano cambiare le cose. Io voglio continuare a fare la mia parte, per il Veneto, per il Polesine, per Porto Viro”.

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