VOCE
CALCIO SERIE D
26.10.2025 - 21:08
Neppure il 'Bettinazzi' porta fortuna all'Adriese, che salva l'onore ma non impedisce il ko (2-3) nel derby con il Mestre, valido per la nona giornata del campionato di Serie D (girone C). Davvero peccato, però, per i granata, troppo molli in difesa nei primi 50’ tanto da far fuggire sullo 0-3 gli orange. Poi gli uomini di Massimo Pedriali reagiscono siglando due reti e sfiorano una clamorosa rimonta, ma è tutto vano.
Così il penultimo posto con 6 punti (assieme al Conegliano) è sempre realtà. Sarà fondamentale, quindi, sbloccarsi nello scontro diretto di domenica a Portogruaro, che staziona a quota 7. Nel quale, però, servirà ben altro mordente rispetto a quanto mostrato al cospetto di un Mestre (ricco di ex granata, su tutti un super Marcandella) molto forte ma non irresistibile. Fatale, a parziale scusante, l'emergenza in difesa, priva di due colonne come capitan Gasparini e Busetto: al loro posto, nel terzetto arretrato, assieme a Frison e Bah viene lanciato il giovane 2007 Bedeschi, ma il Mestre affonda rapidamente i primi colpi. Minuto 12: Marcandella porta a spasso sulla sinistra il cavallo di ritorno Berton (alla prima convocazione dopo il tesseramento) e il suo pallone in mezzo è preciso per la testa del nazionale mozambicano Bangal, che non ha difficoltà ad eludere le larghe maglie difensive granata e ad insaccare di testa lo 0-1.
Tutto troppo facile però per il Mestre, che al 25' cala il bis: punizione del solito Marcandella, Soprano deposita nell'area piccola per l'accorrente Corti che non lascia scampo ad Adorni. 0-2. L'Adriese prova a reagire e al 33' Cescon, sull'assist di Andreoli, viene fermato dalla difesa mestrina a due passi dalla riga. Due minuti dopo Gozzerini si prende la scena con una percussione centrale, ma il sinistro a giro non è preciso. Pedriali rivoluzione i suoi ad inizio ripresa (entrano Benhassine, Badalì e Di Maira), ma la musica non cambia: 5', sugli sviluppi di un corner Bangal insacca di testa senza difficoltà sulla linea di porta. 0-3. I granata, se non altro, hanno il merito di non demordere e al 10' accorciano subito le distanze con un rigore (il primo della stagione) di Zanchetta, concesso per un braccio largo in area sugli sviluppi di una punizione dell'ex Boscolo Papo. E al 28' il nuovo entrato Zuolo si avventa su un pallone vagante dopo una duplice traversa (dello stesso Zuolo e di Di Maira) firmando il 2-3. Ma il Mestre nel finale, con la complicità di un Delfino di Roma 1 non irresistibile, spezzetta astutamente l’incedere granata e non si gioca praticamente più.
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