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La trasformazione

Parco Langer, dubbi sul progetto

Denti: “Quasi due milioni e mezzo fra bonifica dal piombo e interventi a bosco e tiro a segno”

Parco Langer, dubbi sul progetto

Il futuro di parco Langer è appeso al filo della bonifica dal piombo. La presenza del metallo, dovuta alle attività svolte in passato all’ex tiro a segno, è stata al centro di un approfondito intervento prima di indagine ambientale e, successivamente, di caratterizzazione e campionamento con annesse analisi chimiche per stabilire la quantità di piombo presente nel terreno. E i risultati delle indagini affidate ai tecnici di Arpav sono attesi da settimane a palazzo Nodari. A spiegarlo è l’assessore all’ambiente Andrea Denti: “Stiamo aspettando, in particolare, l’analisi del rischio da Arpav”, dice. Una relazione fondamentale per valutare i rischi per salute umana e ambiente dovuti alla concentrazione di piombo, sulla base dei dati raccolti dal piano di caratterizzazione. E sempre sulla base di quel piano va definito il piano di bonifica che comprende gli interventi necessari a ridurre o eliminare la concentrazione del piombo.

E al di là del futuro degli alberi a fronte di una bonifica imponente, la stima dei costi, secondo quanto riferisce l’assessore Denti, “è di circa 950mila euro, quasi un milione”. Tanti soldi che, per, sarebbe necessario sborsare per poi dare corso, in tempi successivi, al progetto di riqualificazione del Langer elaborato dalla precedente amministrazione e approvato dalla Soprintendenza ma mai decollato sia per via della proprietà del bosco, che è in capo all’Agenzia del Demanio ma che l’amministrazione puntava a risolvere attraverso un’operazione di federalismo demaniale con una fase di concessione temporanea in attesa del trasferimento della proprietà dal Demanio al Comune, sia per via, appunto, della presenza del piombo. Il progetto di riqualificazione, poi, prevedeva un investimento di 1,4 milioni (900mila dei quali sarebbero finanziati dalla Fondazione Cariparo) per dare nuova vita sia alla parte verde e naturale che alla parte dei manufatti appartenenti all’ex tiro a segno sui quali gravano i vincoli di tutela della Soprintendenza.

Un intervento massiccio. Su un’area delicata. E un costo, quello della riqualificazione che se sommato al costo della bonifica fa salire i costi complessivi alle stelle: “Quasi 2 milioni e mezzo di euro - sottolinea Denti - una cifra enorme per le casse del Comune, al netto della disponibilità della Fondazione. Per questo stiamo valutando se valga la pena spendere una cifra simile”. Valutazioni fondate se si considera che il Langer è un bosco e come tale dovrebbe essere preservato e non snaturato.

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