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CENTRODESTRA

I Fratelli mostrano i muscoli

Venerdì la presentazione dei candidati FdI nella nuova sede rodigina

Un evento che è servito per mettere insieme, per la prima volta, i cinque candidati polesani di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni regionali e i vertici del partito dal livello regionale al comunale passando per il provinciale. Ma che ha avuto anche la funzione di inquadrare il voto ormai alle porte all'interno di una cornice di pesi politici ben definiti, mettendo in chiaro chi conti di più e chi conti di meno, quale partito sia il leader della coalizione e abbia, dunque, il diritto di dettare la linea di governo rispetto a chi, sembra, abbia già avuto abbastanza.

Venerdì pomeriggio, la presentazione della lista di Fratelli d'Italia è stata tutto questo: un'occasione per suonare la carica ai cinque candidati Valeria Mantovan, Fabio Benetti, Mattia Moretto, Elena Gagliardo e Luca Prando ma anche per mostrare i muscoli e rivendicare il peso del primo partito della coalizione di centrodestra.

Non a caso, il coordinatore regionale e senatore Luca De Carlo non fa tanti giri di parole e rispetto ai referati chiesti dal candidato presidente della Lega Alberto Stefani per il proprio partito, ovvero sociale, infrastrutture, turismo e imprese, taglia corto: “Dei tre referati, due li avrà, uno no. E Fratelli d'Italia avrà cinque ruoli super strategici”. Poi smorza: “Ma fino alla vittoria delle elezioni di giunta e di referati non si parla. Noi siamo umili, siamo un partito che è cresciuto piano, sappiamo che dobbiamo correre”. Intanto, però, la sferzata a Stefani è stata rifilata. E non è stata nemmeno l'unica nel corso della presentazione. Sì, perché durante il proprio intervento De Carlo non ha lesinato altre stilettate e non solo agli alleati della Lega. “Bisogna fare il tutto per tutto per portare i cittadini a votare – ha affermato – magari qualcuno è deluso che il candidato presidente non sia di FdI e pensa di non andare alle urne. Non è così: abbiamo scelto il nostro candidato e abbiamo il dovere di sostenerlo. Nei prossimi giorni FdI fornirà una serie di punti su cui sviluppare l'azione di governo”.

Invece, parlando della lunga “gestazione” che ha portato alla scelta dei nomi da mettere in lista: “Vorrei avere sempre questi problemi di abbondanza – ha commentato - oggi grazie agli uomini e alle donne del partito e grazie a una donna in particolare, Giorgia Meloni, abbiamo un numero di eletti superiore a qualsiasi altro partito. I sondaggi oggi ci danno oltre il 30% dei consensi. Durante una sessione di bilancio delicata come quella che sta affrontando il governo, non è mai capitato prima d'ora che si aumentassero i consensi del partito leader della maggioranza”. Infine, a proposito di “panchina lunga”, rivolgendosi al coordinatore FdI del capoluogo Matteo Zangirolami, seduto al suo fianco ha aggiunto: “Ringrazio Matteo per aver fatto un passo indietro e aver rinunciato alla corsa”.

Ma la presentazione è stata anche un insieme di prime volte: la prima volta che i cinque candidati si sono presentati insieme pubblicamente, il primo evento nella nuova sede di via Mure San Giuseppe, la prima volta che il coordinatore regionale De Carlo, il commissario provinciale e senatore Bartolomeo Amidei e il coordinatore rodigino Zangirolami si sono presentati insieme. Soprattutto: è stata la prima volta che Zangirolami e il sindaco Valeria Cittadin si sono seduti allo stesso tavolo in veste di relatori da quando, il 3 marzo scorso Cittadin ha tolto le deleghe di assessore a Zangirolami.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    01 Novembre 2025 - 09:38

    a boccia è stato dedicato una pagina intera...e qui,invece,manco del nulla.

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