Cerca

CALTO

“Diamante grezzo da far brillare”

Paese più piccolo del Polesine, 697 abitanti. “Ma quest’anno 65 residenti in più. Sono orgoglioso”

“Diamante grezzo da far brillare”

Calto è il comune più piccolo della provincia di Rovigo, con poco più di seicento abitanti. Eppure, chi arriva qui respira energia, voglia di fare e una visione concreta del futuro. Il sindaco Nico Manfredi, imprenditore e amministratore da appena un anno e quattro mesi, racconta il suo approccio al governo di una comunità che, come lui stesso dice, è “un diamante grezzo tutto da valorizzare”.

Cosa significa essere il sindaco di una città così piccola?

“Ho scelto di farlo per amore, non per interesse. Con la mentalità da imprenditore sto cercando di risolvere problemi che si trascinavano da anni e molti li abbiamo già superati. Essere sindaco qui vuol dire stare vicino alle persone, far funzionare la macchina comunale a livello tecnico, burocratico e finanziario, ma anche credere nelle potenzialità di un paese che può crescere. E lo sta già facendo”.

Come tutti i piccoli centri, anche Calto deve fare i conti con l’invecchiamento della popolazione. Siete in controtendenza?

“Quest’anno sì, e ne sono orgoglioso. Abbiamo avuto un aumento significativo di residenze: circa 65 persone in più, tra cui anche cinque cittadini britannici e quattro cinesi. Dopo tanto tempo, finalmente un segnale positivo che ci dà fiducia nel futuro”.

Perché, secondo lei, il Polesine non è conosciuto per le sue eccellenze?

“Il problema, secondo me, è che non ci siamo mai saputi ‘vendere’. Qui abbiamo una qualità della vita altissima: tranquillità, sicurezza, rapporti umani autentici. E’ vero, magari si guadagnano 500 euro in meno rispetto alla città, ma vuoi mettere la libertà di camminare sull’argine in silenzio, conoscere tutti, vivere sereni? E’ questo che dobbiamo valorizzare”.

C’è chi parla di fusioni tra comuni per gestire meglio i servizi. Lei cosa ne pensa?

“Sono contrario. Le fusioni cancellano le identità locali. L’ho visto: il paese più grande cresce, gli altri diventano periferie e si svuotano. Le case si svalutano e a risentirne è la comunità. Io credo serva una gestione manageriale, con persone che abbiano una visione di medio e lungo termine. Un sindaco dovrebbe ragionare come un imprenditore, con progetti per i prossimi cinque o dieci anni”.

Come convivono le diverse comunità presenti a Calto?

“Benissimo. Abbiamo famiglie marocchine, albanesi, rumene: nessun problema. Risolviamo le questioni di tutti, italiani e stranieri allo stesso modo. Io credo nel dialogo e nell’inclusione. Qui ci si aiuta, ci si saluta e si vive serenamente”.

Rispetto a Rovigo e al resto della provincia, vi sentite considerati o un po’ isolati?

“No, non ci sentiamo soli. Da quando sono in carica partecipiamo a tutte le riunioni con gli enti territoriali. Abbiamo buoni rapporti con tutti i sindaci del territorio. Certo, su temi come sanità e infrastrutture servirebbe un maggiore impegno da parte del governo centrale. Io credo che la sanità debba restare pubblica, un diritto per tutti”.

Cosa ha trovato di più difficile nel passare dall’impresa alla pubblica amministrazione?

“La mancanza di una visione a lungo termine. Nella mia esperienza, ho imparato che serve un progetto a lunga scadenza . Sto lavorando per lasciare un Comune più forte, con servizi migliori e più attrattivo per chi vorrà restare o venire a vivere qui. Gli italiani oggi cercano qualità della vita, non solo stipendi più alti. E Calto, in questo, può offrire moltissimo”.

Come immagina Calto tra dieci anni?

“Lo vedo come un diamante grezzo che sta iniziando a brillare. Abbiamo un’area Zls di oltre 1,2 milioni di metri quadrati, di cui 400mila già occupati. I collegamenti stradali sono buoni, siamo vicini alle principali arterie e all’autostrada. E poi siamo attrattivi: qui il costo dei terreni è competitivo, con lotti edificabili di 1.300 metri quadrati a 28.000 euro. Voglio far conoscere Calto come un luogo dove si vive bene, si spende poco e si respira serenità”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400