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“Solidarietà a chi ha sparato”

Il primo cittadino: “Servono leggi più severe per chi viola la serenità delle persone”

“Solidarietà a chi ha sparato”

“Piena solidarietà” all'uomo che, martedì sera, ha aperto il fuoco su tre ladri in fuga dalla sua abitazione a Grignano Polesine, nella zona al confine con il territorio di Costa. Il sindaco Valeria Cittadin non esita a schierarsi dalla parte dell'anziano che ha imbracciato l'arma e ha sparato, presumibilmente colpendo uno dei tre malviventi. “Esprimo piena solidarietà al signore che ha avuto questa reazione – commenta Cittadin - a fronte di una incursione nella sua proprietà privata, perché ritengo che la proprietà privata sia sacra”. Il sindaco poi riflette su cosa potrebbe aver spinto il padrone di casa ad una reazione simile: “Questi gli sono entrati in casa per rubare e mi risulta fosse la terza volta che questo signore subiva un affronto del genere. Non lo conosco, non ci ho parlato e non so, a livello psicologico, che cosa stia vivendo perché penso che siano tante emozioni anche contrastanti, però credo che sia assolutamente legittimo tentare di difendersi quando la propria incolumità viene messa a rischio da presenze pericolose. Del resto non si può sapere quali siano le intenzioni di chi entra in casa nostra in modo illecito. Credo che la sua sia stata una reazione umana e ha tutta la mia solidarietà”.

A questo punto, Cittadin rivolge un appello a tutti i cittadini: “Dico loro di non perdere la fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell'ordine perché da parte loro c'è sempre un intervento immediato. Ogni volta che sono state chiamate, sono intervenute in modo repentino. Invito i cittadini a denunciare sempre e aggiungo che proprio i cittadini sono le prime sentinelle in ogni luogo del territorio, dalle frazioni, ai quartieri alle zone periferiche. Sono le sentinelle più importanti perché sono i primi a capire se ci sono passaggi o movimenti strani, persone che non hanno mai visto, situazioni insolite. Di fronte a queste segnalazioni non ci dobbiamo mai girare dall'altra parte”.

Infine, un appello ai livelli istituzionali superiori: “Questo Paese – conclude - deve fare leggi più severe per chi viola la serenità delle persone. Mi auguro arrivi da parte del governo una presa di posizione ancora più forte. Molto si sta facendo ma serve un ulteriore passo avanti perché Rovigo non ha mai vissuto situazioni di questo tipo: l'accoltellamento, lo stupro, martedì uno scippo ai danni di una donna ultraottantenne che è caduta a terra ed è finita all'ospedale, poi lo sparo ai ladri. Chi viene derubato riporta sempre una ferita, non necessariamente fisica, quindi l'impegno verso la sicurezza della città va implementato. Noi ce la stiamo mettendo tutta e continuiamo su questa strada. Domani è previsto il terzo turno della polizia locale, intanto per tre sere ma quando andrà a regime sarà effettuato tutta la settimana e poi è stata riproposta la zona rossa fino al 31 gennaio focalizzata su varie zone della città ritenute vulnerabili”.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    05 Novembre 2025 - 08:52

    Le persone oneste si associano!!!

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