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LAVORI

Una nuova facciata per il Comune

L’intervento prenderà il via nei primi mesi del 2026 e riguarderà anche il sottoportico

Una nuova facciata per il Comune

Sarà un 2026 all'insegna della prigionia quello che il municipio di piazza Vittorio Emanuele si appresta a trascorrere. Entro i primi mesi del nuovo anno, infatti, è previsto l'avvio dei lavori di ristrutturazione della facciata di palazzo Nodari ai quali l'amministrazione guidata dal sindaco Valeria Cittadin ha destinato 500mila euro dell'avanzo di amministrazione libero approvato ad inizio ottobre in consiglio comunale. In altre parole, salvo imprevisti, entro marzo 2026, la facciata centrale del palazzo municipale, quella che sovrasta l'ingresso del pubblico agli uffici dell'anagrafe e stato civile, dovrebbe essere imbrigliata dai ponteggi necessari per realizzare gli interventi di restauro previsti dal relativo progetto realizzato dall'architetto esterno al Comune Filippo Paparella. Progetto che, nei giorni scorsi, ha ottenuto il via libera sotto il profilo tecnico, dagli uffici del settore opere pubbliche. Va detto che la fase progettuale è appena agli inizi: ad essere approvato è stato il documento di fattibilità delle alternative progettuali, cosiddetto Docfap, per il restauro e risanamento conservativo della facciata di palazzo Nodari con, in più, l'approvazione sotto il profilo tecnico-economico del Docpaf del progetto del primo lotto. In termini di numeri la questione è più chiara: il progetto di restauro complessivo vale 1.083.157,43 euro. Il primo lotto ne vale 500mila, quelli appunto stanziati dall'amministrazione.

Il Docfap complessivo prevede diversi interventi: il restauro della porzione sud-est, quello del sottoportico a sud-est, il restauro della porzione sud-ovest, quello del relativo sottoportico e, infine, il restauro della torre civica. Il primo stralcio da 500mila euro, ossia il primo ad essere realizzato, è la parte sud-est, compreso il sottoportico. “I lavori – spiega l'assessore alle opere pubbliche Lorenzo Rizzato – dovrebbero prendere il via tra gennaio e febbraio 2026”. E' lo stesso Rizzato a chiarire che in vista dell'intervento, la facciata centrale del municipio sarà imprigionata da impalcature e ponteggi. Con la possibilità che i ponteggi vengano poi sfruttati anche per restaurare la torre campanaria ma per procedere con questo ulteriore intervento, l'amministrazione dovrà trovare ulteriori 180mila euro. L'ipotesi di ristrutturare la facciata del Comune era stata spiegata in consiglio da Rizzato come un'urgenza non più prorogabile, con gli interventi che si concentreranno sul tetto, sul controsoffitto e sulla facciata sia sotto il profilo estetico che sul fronte della sicurezza. Ad essere particolarmente ammalorate, infatti, sono le travi in legno del controsoffitto e del sottoportico. Le lavorazioni del primo stralcio dureranno complessivamente sei mesi. Sempre che anche la torre campanaria non rientri nella partita.

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