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POLITICA

"Usa restituiscano l’oro italiano"

L’ex premier chiede di riportare in patria le riserve

"Usa restituiscano l’oro italiano"

Romano Prodi riaccende il dibattito sull’oro italiano custodito negli Stati Uniti. L’ex premier propone che gli Stati Uniti restituiscano le 1061 tonnellate di metallo prezioso appartenenti alla Banca d’Italia e conservate nei caveau di Fort Knox, pari al 40% delle riserve nazionali. In Italia, nei sotterranei di via Nazionale, resta il 44,9%, mentre il resto è diviso tra Regno Unito e Svizzera, con rispettivamente il 5,76% e il 6,09%.

Prodi ricorda che l’oro fu trasferito oltreoceano alla fine della Seconda guerra mondiale e sostiene che sia giunto il momento di riportarlo a casa. «Resto un amico degli Stati Uniti – ha dichiarato – ma con l’acqua e con l’oro non si sa mai. Serve prudenza. Quando la politica americana è instabile, come oggi, occorre pensare a riportare l’oro in Italia, come ha fatto la Francia. Solo così potremo costruire davvero il nostro futuro».

Le parole di Prodi, pronunciate durante l’assemblea di Coldiretti, rievocano un’idea già sostenuta in passato da Giorgia Meloni. Nel 2019 l’attuale premier chiedeva di rimpatriare l’oro italiano, citando gli esempi di Germania e Austria che avevano riportato in patria i propri lingotti per mettersi al riparo da eventuali crisi.

Oggi, però, il tema non sembra più al centro dell’agenda di Fratelli d’Italia. «È un tema importante, ma non può essere affrontato ora – aveva spiegato il deputato Fabio Rampelli –. Dopo i dazi americani, il governo mantiene una linea di negoziato e non vuole alimentare tensioni».

Già nella scorsa legislatura il leghista Claudio Borghi, allora presidente della Commissione Bilancio della Camera, aveva presentato una proposta di legge per chiarire che l’oro custodito dalla Banca d’Italia è proprietà dello Stato.

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