VOCE
rovigo
18.11.2025 - 19:02
“Il completamento e il potenziamento della Romea e della Transpolesana, non sono solo infrastrutture strategiche ma strumenti di coesione economica che rendono più efficiente la logistica, attraggono investimenti e restituiscono qualità della vita ai cittadini”. A dirlo, Luca Montagnin, presidente della Cna Padova e Rovigo che, in occasione delle regionali, ha scelto di proporre ai candidati polesani un elenco di interventi che rispondano alle esigenze del mondo del lavoro e dell’impresa. “Una lista di proposte di medio-lungo periodo - spiega - che rimetta al centro la persona, il lavoro e l’impresa. Ci vuole insomma una strategia che permetta agli imprenditori artigiani di fare il loro lavoro e di garantire sviluppo e una migliore qualità della vita a tutti i nostri concittadini.
Perché, si rimarca, “la Provincia di Rovigo soffre da tempo di una compressione delle attività produttive e del lavoro. La Zls è un’opportunità strategica ma va ampliata a tutta la provincia di Rovigo per rendere l’area davvero attrattiva per nuovi investimenti e per l’insediamento di nuove imprese. Non solo, ma alcune infrastrutture logistiche strategiche garantirebbero quella spinta aggiuntiva per fare di un territorio a rischio un luogo di opportunità per tutta la cittadinanza. Ma le infrastrutture fisiche pure strategiche non bastano: bisogna lavorare sulla connettività digitale a partire dalla copertura in fibra ottica in tutte le aree ‘bianche’, con priorità ai distretti artigianali e alle aree produttive periferiche: bisogna lavorare sulla crisi abitativa che stiamo subendo tutti".
"Se i lavoratori non trovano case a prezzi accessibili, le imprese perdono forza lavoro. Per questo Cna propone un nuovo Piano Casa regionale orientato alla rigenerazione urbana, al recupero del patrimonio esistente e alla collaborazione pubblico–privato. Rimane fondamentale il rafforzamento e l’estensione della Zls: il Polesine deve essere pienamente incluso in questo perimetro, con il riconoscimento delle sue aree retroportuali, dei collegamenti fluviali e delle infrastrutture logistiche che ne fanno un nodo naturale tra costa, delta e pianura. E’ altrettanto importante che la Regione si impegni a ridurre i massimali di investimento necessari per accedere agli incentivi Zls, oggi troppo elevati per le micro e piccole imprese artigiane”
Inoltre, spiega Montagnin, “ci vuole maggior cura e manutenzione delle aree produttive; ci vuole attenzione ad un welfare territoriale dove pubblico, privati e terzo settore collaborino per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini. Perché siamo convinti che senza le persone le imprese non esistono. Ma per farle prosperare ci vuole formazione e Cna chiede alla Regione un piano strategico per la formazione tecnico-professionale”.
Montagnin, poi, aggiunge: “Ci vuole anche una politica energetica regionale efficiente e inclusiva, in grado di accompagnare anche le aziende di minori dimensioni nella transizione ecologica. Servono incentivi mirati e semplici da ottenere per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, biogas, mini-eolico), la realizzazione di comunità energetiche locali e gli interventi di efficientamento sugli edifici produttivi. La Regione può giocare un ruolo decisivo nel coordinare i Comuni, semplificare le procedure autorizzative e rendere i contributi accessibili a chi oggi ne resta escluso”.
Da ultimo ma non ultimo, “ci vuole più attenzione anche al turismo e a un territorio che può esprimere eccellenze attrattive ben oltre i confini nazionali. Penso ad esempio al Delta del Po che è un tesoro naturalistico e culturale che può diventare un grande laboratorio di turismo sostenibile. Cna propone politiche speciali per le imprese del Delta, valorizzando l’artigianato tipico, la pesca, l’enogastronomia e l’accoglienza diffusa. Un turismo sostenibile fa bene all’ambiente e dà lavoro”.
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