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L’analisi

I 23.230 elettori che non voteranno

Un “effetto Aire” sull’affluenza, l’11,3% di chi è chiamato al voto deve prendere un volo

I 23.230 elettori che non voteranno

Alle elezioni, domenica e lunedì, un peso rilevante ce l’avrà l’astensionismo. E non solo per la disaffezione al voto, ma anche per problemi di volo. Perché va considerato l’impatto dei residenti all’estero. Basti dire che in provincia di Rovigo ci sono ben dieci Comuni che hanno più elettori che residenti. E in due la quota di elettori residenti all’estero supera il 30% del totale: si parte già da un’astensione “fisiologica” del 30%. Già cinque anni fa gli elettori polesani erano scesi sotto il 60%, perché a fronte dei 200.834 chiamati alle urne a settembre 2020, avevano risposto in 120.258, il 59,88 %. A questa tornata, il numero degli aventi diritto è 205.466. Già qui emerge la prima anomalia: come fa, a fronte del calo demografico che colpisce pesantemente il Polesine, ad aumentare il corpo elettorale? La risposta è nell’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. Al primo gennaio di quest’anno risultavano infatti ben 27.368 “polesani” residenti all’estero, mentre a dicembre 2020 erano 17.092, ben 10.276 in meno, come risulta dai dati dell’Ufficio centrale di statistica del Ministero dell’Interno. In meno di cinque anni, il +60,12%.

Ma non si tratta di un fenomeno che interessa solo la provincia di Rovigo. L’analisi dell’Osservatorio elettorale del consiglio regionale veneto, mostra infatti come gli iscritti Aire chiamati al voto in Polesine, ovvero con più di 18 anni, siano 23.230, ma siano appena il 4,43% del totale regionale, pari a 524mila elettori “esteri”, il 12,2% del corpo elettorale. In 115 comuni veneti, i 21% del totale, il numero di aventi diritto al voto è maggiore del numero degli abitanti. La provincia con più elettori iscritti all’Aire sul totale regionale è Treviso col 28,6%, seguita da Vicenza col 20,4% e Padova col 13%. Venezia, Verona e Belluno si attestano intorno all’11%, mentre Rovigo ha la quota più bassa. Tuttavia, se in media, il 76% degli elettori veneti iscritti all’Aire risiede al di fuori dell’Unione europea, in Polesine questa quota sale all’83,9%.

Ma perché questo incremento? Soprattutto per effetto delle sanzioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 per chi trasferisce la residenza all’estero per più di 12 mesi senza iscriversi all’Aire.

L’Osservatorio analizza poi l’incidenza degli elettori Aire sul totale degli elettori della singola provincia e il quadro cambia sensibilmente: in questo caso, la percentuale più elevata si registra a Belluno, 25,7%, seguita da Treviso con il 18,1%, Vicenza con il 13,8% e Rovigo con l’11,3%.

Sostanzialmente, quindi, se anche tutti gli elettori residenti in Polesine si recassero alle urne domenica e lunedì, l’affluenza provinciale si fermerebbe all’88,7%.

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