Cerca

elezioni regionali

De Carlo: “Qualcuno ha corso solo per sé”

L'analisi di Fdi

De Carlo: “Qualcuno ha corso solo per sé”

Il giorno dopo l’esito delle urne, per il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia e senatore Luca De Carlo è tempo di riflettere. Il voto dei veneti ha consegnato una regione tinta di verde e da qui parte la sua analisi: “Le analisi si fanno sempre, come pure le autocritiche - dice - è evidente che ciascuno di noi, in quota parte secondo il ruolo che ha, deve interrogarsi se ha fatto tutto il possibile. Sono coordinatore regionale da 6 anni, anni in cui FdI è cresciuto in modo esponenziale e anche in questo caso, con un contesto difficile, abbiamo raddoppiato i voti rispetto a 5 anni fa, inoltre quintuplicheremo la nostra presenza in giunta. Ora vediamo come affrontare le prossime sfide, facendo tesoro se abbiamo sottovalutato qualche aspetto, magari chiedendoci se qualcuno non abbia anteposto l’interesse dei singoli candidati agli interessi del partito. Una classe dirigente e matura non lo farebbe”.

Il “contesto difficile” è stato determinato da diversi elementi: “Mai come questa volta - chiarisce - si è confermato che avere il candidato e poter contare sul risultato straordinario del candidato uscente consente al partito (leggasi la Lega, ndr) più motivato di raggiungere risultati importanti. Aggiunto l’astensionismo da parte degli elettori che non hanno avuto lo stesso stimolo ad andare a votare, forse perché delusi dalla mancanza del candidato presidente, più l’abbassamento del corpo elettorale ha favorito un risultato di questo tipo”.

A questo punto De Carlo passa ai ringraziamenti per “tutti i 55 candidati FdI che hanno portato un valore aggiunto. Perché, venuto meno il valore aggiunto, hanno fatto sì che il partito raggiungesse un ottimo risultato”.

I numeri migliori di FdI si sono registrati a Belluno, “casa” di De Carlo, e a Rovigo. “A Belluno facciamo ottimi risultati da 10 anni - aggiunge - in queste elezioni siamo stati sopra la Lega e siamo l’unico caso in cui Dario Bond ha superato Luca Zaia. Il voto su Zaia ha mobilitato persone che hanno premiato il suo operato di 15 anni. Ho detto in tempi non sospetti che se io avessi avuto un fuoriclasse così, lo avrei schierato come capolista. E avevo ragione”.

E poi c’è il risultato in Polesine “dove FdI è stato la seconda forza in Veneto - prosegue - a dimostrazione che avevamo una lista forte e una classe dirigente matura che ha capitalizzato il lavoro fatto e ha dato la possibilità a Valeria Mantovan di fare l’assessore. Ottime anche le performance di Fabio Benetti, Mattia Moretto e anche di Luca Prando che ha arricchito la nostra percentuale. Complimenti anche a Cristiano Corazzari per il risultato che, anche nel suo caso, è stato un riconoscimento del lavoro svolto”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400