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“Il Pnrr non è facile da gestire”

“I progetti sono avanzati con difficoltà e senza possibilità di modifiche che sarebbero servite”

“Il Pnrr non è facile da gestire”

Fare il punto sui primi due anni e mezzo di amministrazione, raccogliere osservazioni e segnalazioni, e spiegare ai cittadini cosa è stato fatto: si è svolto martedì 25 novembre, alla Casa delle associazioni della Croce Verde, l’incontro dedicato ai cittadini del capoluogo, penultima tappa del lungo tour che ha portato il sindaco Massimo Barbujani e la giunta comunale a incontrare le frazioni di Cavanella Po, Bottrighe, Fasana, Valliera, Bellombra e Baricetta. Ultimo appuntamento previsto a Ca’ Emo, lunedì prossimo.

L’incontro è stata poi l’occasione di mettere in luce le diverse difficoltà che la macchina comunale ha incontrato in questi due anni e mezzo.

“Siamo qui per ascoltare e per capire cosa migliorare - ha esordito il sindaco - Dopo questo giro di incontri ci ritroveremo con i delegati delle frazioni per mettere nero su bianco tutte le criticità, dalle piccole alle grandi, per costruire un piano d’intervento”.

Parte rilevante del confronto ha riguardato lo stato dei progetti Pnrr, ereditati dalla precedente amministrazione. Barbujani ha spiegato come questi interventi abbiano portato ingenti risorse sul territorio, ma abbiano anche creato criticità nella macchina organizzativa. Alla carenza cronica di personale (dai 148 dipendenti del 2009 si è passati agli 80 attuali, ora 90 con le ultime assunzioni), si sono aggiunti il pensionamento dell’ingegnere Andrea Portieri, punto di riferimento dei principali progetti, e la rotazione di cinque segretari comunali. “In questo contesto, i progetti Pnrr sono avanzati con difficoltà e senza possibilità di modifiche, che sarebbero servite. Esempio emblematico il rifacimento di Corso Garibaldi, dove l’assenza della ciclabile, la carreggiata ristretta e la mancanza di una rotatoria in uscita hanno generato discussioni e disagi, insieme ai problemi legati al mercato settimanale e agli adeguamenti richiesti agli ambulanti. Non abbiamo fermato nessun progetto, ma non potevamo modificarlo. Non si potevano inserire ciclabili, cambiare la carreggiata o ripensare la viabilità senza perdere i fondi. Anche gestire il mercato è stato complicato. In una riunione si stava arrivando quasi alle mani”.

Il vicesindaco Federico Simoni ha spiegato il quadro economico in cui si muove oggi il Comune: “Il bilancio deve tenere insieme tutto. Conti in ordine, manutenzioni, servizi, investimenti. Abbiamo chiuso mutui, tagliato sprechi ma senza togliere servizi, e incrementato i contributi alle associazioni per arrivare a 99mila euro. Le associazioni fanno un lavoro che spesso supplisce quello del Comune”. Simoni ha a sua volta messo in evidenza le criticità dell’impianto Pnrr: “Il progetto del verde urbano comporterà un aumento di costi di 60mila euro l’anno. In più, il fatto che chi lavora per il Pnrr può chiedere subito un anticipo del 30%, ha messo in seria difficoltà i nostro Comune, perché lo Stato rimborsa dopo mesi. Tra settembre e novembre abbiamo coinvolto Prefettura e Ministero delle Finanze perché rischiavamo una sofferenza di cassa”.

L’assessore alla sicurezza Giorgio D’Angelo ha evidenziato gli interventi sul fronte della vigilanza urbana: varchi elettronici installati sulle principali arterie, riattivazione delle telecamere grazie a un nuovo ripetitore, segnaletica rifatta e quattro nuovi agenti di polizia locale assunti, con l’intenzione di incrementare ulteriormente l’organico. “Stiamo investendo anche sul controllo di vicinato - ha sottolineato - A Bottrighe e in zona piscina abbiamo creato gruppi di volontari che collaborano con la polizia locale. E’ un modello che vogliamo estendere in altri quartieri”.

L’assessore Giorgio Crepaldi ha illustrato gli investimenti sull’edilizia residenziale pubblica e sulle varianti urbanistiche: “Abbiamo sistemato immobili comunali, ottenuto fondi per gli appartamenti vicini al Ferrini e Aterha assegnato 800mila euro alla città. Le nuove varianti al piano degli interventi consentiranno ampliamenti produttivi, nuovi b&b e nuove residenze. L’ultima variante ha portato 250mila euro nelle casse comunali tra oneri e accordi pubblico-privato. Siamo pronti per la terza variante”. Crepaldi non ha nascosto le criticità dei progetti ereditati: “Il bosco di pianura da realizzare a Mazzorno è un progetto interessante, ma non se calato in un contesto già immerso nel verde. E molte opere sono arrivate addosso agli uffici in una quantità ingestibile per la struttura attuale. Sono due anni e mezzo che rincorriamo scadenze”.

L’assessore Donatella Baratella ha richiamato l’attenzione sul nuovo centro per la disabilità, “una delle opere più importanti realizzate con il Pnrr”. Ha però segnalato problemi strutturali del nuovo asilo Magicabula, sempre frutto di investimenti Pnrr avviati dall’amministrazione Barbierato: “Bagni senza finestre, mancanza di divisori, vetrate troppo esposte. Siamo dovuti intervenire per oscurare e mettere dissuasori per gli uccelli. Scelte progettuali difficili da capire”. Baratella ha ricordato l’impegno su eventi e iniziative sociali, dal mese della prevenzione ai progetti contro la violenza di genere, raccontando anche il lato più umano del suo mandato: “Sono stata bersaglio di offese e attacchi personali. Fanno male, ma continuo a fare il mio lavoro con serietà”.

Il neoassessore Marzia Manzetto ha espresso entusiasmo: “Parto con lo zaino vuoto, che riempirò ascoltando i cittadini. Voglio avvicinare il Comune alle famiglie”.

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