Cerca

morte sul lavoro

"Una strage continua e inaccettabile"

Angelo Zanellato (pd) prende posizione sulla tragedia

"Polesine TLC è una risorsa preziosa: non lasciatela morire"
“Tre morti sul lavoro in meno di un mese in Polesine, otto dall’inizio dell’anno. Una morte sul lavoro, a livello nazionale, ogni sei ore. Sono numeri che rappresentano una tragedia che non possiamo in alcun modo accettare”.
Lo ha spiegato Angelo Zanellato, segretario provinciale del Pd, dopo aver partecipato al presidio con i sindacati tenutosi nella mattinata di oggi, giovedì 27 novembre, in prefettura. Una manifestazione che arriva dopo l’ennesima tragedia sul lavoro, avvenuta domenica scorsa a Sant’Apollinare, dove Said El Qadi, 46 anni, padre di quattro figli in una famiglia monoreddito, lavoratore interinale, ha perso la vita in azienda, schiacciato dal muletto che stava guidando.

Per approfondire leggi anche:

“Rivolgiamo un invito chiaro a tutte le forze politiche, perché la sicurezza sul lavoro e le misure da adottare per fermare questa strage non hanno colore politico – prosegue Zanellato – Tutti, assieme, dobbiamo mobilitarci per domandare l’applicazione rigorosa della legge 81 del 2008, che impone al datore di lavoro una serie di misure in tema di sicurezza sul lavoro, prevenzione, formazione, oltre che di tutte le evoluzioni normative e di tutti gli accordi successivi”.
“Inoltre – prosegue – come ha chiesto la nostra parlamentare, Nadia Romeo, che si è attivata a livello centrale, serve più personale ispettivo che verifichi la corretta applicazione della normativa sulla sicurezza, così come maggiore formazione. E’ impensabile che il Polesine, dove ormai abbiamo più pensionati che lavoratori, si trovi ad avere la peggiore incidenza di morti sul lavoro a livello veneto. E’ inaccettabile”
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400