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Ponte sullo Stretto

Stop della Corte dei Conti

Contestate violazioni ambientali e assenza di un parere chiave

Stop della Corte dei Conti

La Corte dei Conti ha motivato il mancato visto alla delibera Cipess sul Ponte sullo Stretto con una serie di rilievi che toccano sia il piano ambientale sia quello amministrativo. Nella deliberazione depositata oggi, la Sezione centrale di controllo di legittimità sottolinea che il progetto presenta modifiche sostanziali rispetto al contratto originario e risulta in contrasto con due direttive europee, compresa quella sulla tutela degli habitat naturali, oltre che con il decreto legge 201/2011. A queste criticità si aggiunge l’assenza del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti sul piano tariffario, elemento ritenuto essenziale per la validazione del piano economico e finanziario.

Secondo il documento, la procedura avrebbe trascurato una valutazione adeguata degli effetti sull’ambiente, rendendo fragile la motivazione della delibera Iropi. La Corte richiama inoltre le norme europee sugli appalti, rilevando come le variazioni intervenute nel rapporto contrattuale non possano essere considerate marginali. Il mancato parere sul sistema tariffario completa un quadro che, per i giudici contabili, impedisce la registrazione dell’atto.

Da Palazzo Chigi è arrivata una risposta immediata, con l’annuncio di un approfondimento delle osservazioni formulate dalla magistratura contabile. Il Governo si dice convinto che le questioni sollevate possano essere chiarite nel confronto con la Corte, nella prospettiva di non rallentare un’opera considerata strategica e attesa da lungo tempo.

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