VOCE
rovigo
03.12.2025 - 07:01
Per l’ex Don Bosco un futuro residenziale? Molto, molto probabile, visto che se per teatro e centro servizi sarà fatta una nuova asta, a prezzo ormai davvero da saldo, l’ala “scolastica”, ex Enaip, ha trovato un nuovo proprietario. Si tratta della Fast Windows Srl, che si è aggiudicata il secondo lotto dei tre in cui era stato suddiviso all’asta il complesso di via Marconi, che era stato inaugurato il 4 maggio 1958 negli spazi che erano stati della Casa della gioventù italiana del littorio, come nuovo centro sociale, ricreativo e culturale, sotto l’ala della Diocesi, e che per oltre un sessantennio è stato un punto di riferimento della città, poi passato dal crack della Fondazione San Giovanni Bosco e finito “smembrato” e venduto al miglior offerente.
Fra i migliori offerenti, appunto, la Fast Windows, un’azienda specializzata nella progettazione, fornitura, montaggio e manutenzione di serramenti su misura, che ha sede a Bosaro e un secondo showroom a Verona. Nata una decina di anni fa, è una realtà giovane ma già affermata, che nel 2024 con le due società del gruppo, una di vendita e una di montaggio, ha fatturato circa 4 milioni di euro, con oltre venti dipendenti. In prima battuta è apparso probabile che volesse utilizzare lo spazio acquistato in una zona così centrale di Rovigo per le proprie attività specifiche, ma è lo stesso socio fondatore Daniel Mihali a spiegare che l’orientamento sembra essere verso un recupero di tipo residenziale, anche se, precisa, “ancora è davvero molto presto, non abbiamo preso una decisione, stiamo valutando varie possibilità progettuali, dalle abitazioni allo studentato”.
La parte in questione è quella che comprendeva gli spazi fino al 2024 occupati dall’Enaip, con aule, servizi e laboratori per circa 2.816 metri quadri oltre ad una superficie di circa 2.358 per il sedime dei fabbricati e la quota dell’area di pertinenza, che nell’ultima asta, partiva invece da un’offerta minima di appena 168mila euro più Iva a fronte di un valore peritale di 1,68 milioni. Un’area nella quale è stato spostato provvisoriamente, dallo scorso anno scolastico il liceo artistico, perché i lavori di ristrutturazione della sede di via Carducci dell’istituto hanno conosciuto più di un imprevisto, fra i quali la scoperta dell’amianto da bonificare, così che l’intervento di messa in sicurezza e ristrutturazione, finanziato con i fondi Pnrr si è trascinato nel tempo rendendo necessario il trasloco. Lavori che non sono ancora conclusi e la Fast Windows ha accettato che il liceo resti ancora in “affitto” almeno fino alla fine dell’anno scolastico, con un canone di 3mila euro al mese, oltre Iva, quindi 3.660 euro, dal primo dicembre fino al 31 luglio. Il contratto è sottoscritto nei giorni scorsi con la Provincia.
Proprio la Provincia con determina del 21 novembre scorso ha affidato, con trattativa diretta, all’ingegner Marzia De Rossi con studio a Padova, per 12.465 euro, il “servizio di collaudo statico” dei “lavori di ristrutturazione di copertura e orizzontamenti della sede Roccati del Liceo Statale Celio-Roccati di Rovigo - 3° e 4° stralcio”. Altro passaggio verso la conclusione, si spera, dei lunghi lavori nella storica sede del liceo.
Per quanto riguarda il Don Bosco, il primo lotto ad essere venduto era stato quello degli impianti sportivi: il centro sportivo polivalente per tennis, padel, calcetto, beach tennis, beach volley e beach soccer, per 8.231 metri quadrati, che partiva da un’offerta minima di 441.750 euro, rispetto ad una base d'asta di 589mila e ad un valore da perizia di 2,24 milioni. Se lo è aggiudicato ad inizio 2024 la NoWay, la società che già ne aveva la gestione.
Resta ancora all’asta il “cuore” del Don Bosco: dopo che l’ultima gara è andata deserta, ne è stata bandita un’altra. E ora per aggiudicarsi il lotto che comprende il cinema-teatro della superficie complessiva di circa 3.252 metri quadrati e altri 3.502 su tre piani che comprendono un centro servizi con aule, uffici, bar, ristorante, cappella e sagrestia si parte da 268mila euro più Iva, con offerta minima fissata a 201mila euro. Quasi 7mila metri quadrati ad un passo dalla stazione, un quadrante strategico e centrale, di un lotto polifunzionale che da perizia era stato stimato 3,91 milioni, in vendita a meno di un appartamento di medie dimensioni. La vendita telematica con modalità sincrona mista senza incanto è fissata per il 5 febbraio 2026 alle 11.30. E questa volta, c’è da scommetterci, un compratore ci sarà.
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