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“Lavorare per far crescere l’Ipa”

Intesa programmatica d’area

“Lavorare per far crescere l’Ipa”

“Abbiamo colto con favore il fatto che finalmente sia sta riconvocata la riunione dell’Ipa, Intesa programmatica d’area, dato che da almeno un anno come organizzazioni sindacali chiedevamo che ciò avvenisse”.

Così Pieralberto Colombo, segretario generale della Cgil Rovigo, Samuel Scavazzin, segretario generale della Cisl Padova Rovigo e Gino Gregnanin, coordinatore della Uil Rovigo, all’indomani dell’approvazione del nuovo “documento programmatico d’area. La “Intesa programmatica d’area Sistema Polesine”, è una delle 26 nelle quali si sono suddivise alcune aree omogenee del Veneto, pensate come “agenzie di sviluppo territoriale” con un tavolo di concertazione del quale fanno parte Provincia, Regione, As2, i 50 Comuni, Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po, Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo Vicenza, Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, Confindustria Veneto Est, Confapi, Cna, Confartigianato Polesine, Unione polesana artigiani, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Legacoop, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Federcoopesca, Adiconsum, Adoc, Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, Cgil, Cisl, Uil, i due Gal, Cur, Censer, Interporto, Card Delta del Po, Rovigo Convention & Visitors Bureau, Agriturist, i due Consorzi di bonifica e gli ordini provinciali di ingegneri, agronomi e architetti.

“Abbiamo da tempo detto, e ribadito in Provincia - rimarcano i tre sindacalisti - che l’Ipa può rappresentare quella struttura in cui lavorare in sinergia e rete per delineare una visione del nostro territorio finalizzata allo sviluppo di qualità. Nell’Ipa sono infatti presenti tutti i soggetti istituzionali locali e le parti sociali. Il documento programmatico, elaborato ancora un anno e mezzo fa, quindi anche da integrare, rappresenta una importante base di analisi e ragionamento per arrivare nel a realizzare insieme concrete progettualità per la crescita del Polesine, rendendoli nuovamente attrattivo ed in grado, per la identità giuridica dell’Ipa stessa, di attrarre investimenti. Come abbiamo dichiarato, è venuto il momento di lavorare con urgenza in tale direzione, auspicando che tutte le istituzioni locali partecipino convintamente a tale lavoro comune”.

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