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Scontro in aula sulle Consulte

Non saranno più indette elezioni per scegliere i componenti e la minoranza sbotta in consiglio

Scontro in aula sulle Consulte

Scontro nell'aula del consiglio comunale per l'elezione dei rappresentanti delle Consulte, organismi di partecipazione civica volti a rafforzare il dialogo tra amministrazione comunale e territorio.

L’istituzione dell’albo è però una novità del nuovo regolamento sulle consulte approvato nel consiglio comunale di febbraio. Non saranno infatti più indette elezioni per eleggere i componenti, ma questi saranno nominati da maggioranza e minoranza in consiglio comunale a partire da liste di persone che vorranno mettersi a disposizione, in numero proporzionale in base alla rappresentanza consiliare. Le consulte del centro inoltre, che nelle ultime elezioni non avevano nemmeno raggiunto il quorum dei votanti, sono state abolite, mentre è stato alzato a tre il numero di mandati consecutivi che il presidente può sostenere.

Per la Consulta di Rasa, Ramodipalo e Sabbioni sono stati nominati Donatella Pastore, Raffaele Bevilacqua, Lorenzo Salvato, Maurizio Fabbro, Ilaria Bellucco, Renato Faccioli, Bruno Raimondi, Fabio Bellato, Damiano Toso. Per Saguedo, Campomarzo e Barbuglio sono stati eletti Francesco Orlando, Andrea Zanirato, Gianfranco Pranzo, Giuseppe Guolo, Elisa Zanon, Monia Fantinati e Stefano Pegoraro. Per Valdentro, Treponti e Molinella Carlo Baissarda, Nadir Merlo, Lauro Davì, Loredana Tomanin, Claudio Tomanin, Antonio Brancalion, Davide Bianchi.

“Il regolamento - ha detto Claudio Dallagà, assessore ai rapporti con le Consulte - non è stato approvato o modificato sulla base di sensazioni o per imposizioni, ma è stato approvato raccogliendo quello che le consulte allora in vigore e tuttora in vigore fino all'approvazione delle nuove consulte. La prima difficoltà che era stata presentata era quella della mancanza della difficoltà a raggiungere il quorum per ritenere valide le consultazioni. Un quorum che nelle frazioni è stato raggiunto in extremis che non è stato raggiunto addirittura nella consulta del centro".

"Questa disaffezione riguarda soprattutto le generazioni più giovani e noi anche partendo da quest'aula dobbiamo abbiamo il dovere morale di lanciare un segnale per cercare di combattere questo distacco dall'esercizio del voto, un diritto per il quale tanti si sono battuti anche a costo della propria vita. Altro problema che veniva evidenziato era quello della difficoltà a reperire persone che si volevano mettere a disposizione della consulta, che volevano mettersi in gioco per il proprio territorio”. Ma la minoranza consiliare compatta si è schierata contro questa scelta dell'amministrazione, perché hanno sottolineato come i rappresentanti del territorio vadano scelti dal territorio e non dall'amministrazione, rischiando di etichettare le persone come rappresentanti della maggioranza e della minoranza.

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