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FdI, quattro nomi per quattro posti

Idea Maniezzo per Polaris, in caso di congresso provinciale Scaramozzino lanciato alla segreteria

FdI, quattro nomi per quattro posti

Le elezioni regionali sono ormai alle spalle e i risultati consolidati ma le conseguenze del voto sono ancora tutte di là da venire. E non solo a livello regionale, dato che è atteso nei prossimi giorni l’annuncio della squadra che affiancherà il neo presidente del Veneto Alberto Stefani, all’interno della quale è praticamente blindato un posto per l’assessore regionale uscente Valeria Mantovan, ma anche a livello locale. La posta in gioco, ancora una volta, è un valzer di nomine direttamente collegate al risultato elettorale che rispecchi i pesi specifici “misurati”, in termini di voti, nelle ultime consultazioni. In questo quadro, la vittoria di Valeria Mantovan nella lista di Fratelli d’Italia, che con le sue 4.850 preferenze è risultata la più votata dai polesani dopo il governatore uscente Luca Zaia, è determinante per definire il quadro delle prossime nomine in quota FdI. Entrando nel vivo della questione, gli incarichi attualmente presenti sul tavolo sono tre: la presidenza di Polaris, la presidenza della Provincia e l’incarico di coordinatore provinciale di FdI quando il partito andrà a congresso.

Andando con ordine, la presidenza di Polaris, in quota FdI per accordi interni alla coalizione provinciale di centrodestra, è attualmente nelle mani di Alberto Patergnani che nel frattempo è stato nominato amministratore delegato di Ecoambiente. Polaris è una società che opera nel campo dei rifiuti speciali partecipata al 100% da Ecoambiente. I due incarichi non sono incompatibili ma è stato lo stesso Patergnani ad annunciare che avrebbe rinunciato a Polaris. Adesso che il tornado elettorale è passato, il nome che prende quota la guida della partecipata è quello dell’ex assessore comunale Mattia Maniezzo.

Quanto alla presidenza della Provincia, la partita è tutta da definire. Ancora non è chiaro se e quando ci sarà l’elezione ma comunque la carta che FdI potrebbe giocarsi è quella del sindaco di Lusia Luca Prando, 1.288 preferenze alle ultime regionali nella lista FdI e con la candidatura arrivata quasi a sorpresa, dato che fino a pochi giorni prima di candidarsi era un esponente della Lega.

Infine, c’è l’ipotesi congresso provinciale. Fino a prima del voto regionale, sembrava che il congresso potesse essere celebrato il prossimo gennaio. In realtà, di certezze non ce ne sono ma in ogni caso sembra che a candidarsi al ruolo di coordinatore provinciale ci sia, in prima fila, Giuseppe Scaramozzino, esponente dell’ala interna a FdI della quale fa parte anche Maniezzo e che, con l’appoggio a Mantovan, è risultata vincente alle regionali.

In tutto questo, l’unico incarico che dovrebbe essere assegnato a FdI a stretto giro è quello di assessore della giunta Cittadin. Ma per lo scranno di palazzo Nodari il nome c’è già ed è quello presentato al sindaco una manciata di giorni prima del voto con un blitz improvviso. Si tratta del capogruppo Renato Campanile che ieri ha convocato tutti i consiglieri comunali del gruppo FdI in Comune venerdì alle 18 “per la discussione dell’assessore”. Insomma, lo scongelamento potrebbe essere vicino.

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