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L’Ail avrà una nuova “casa”

Dalle “Stelle di Natale” ai presepi di cioccolato. Il taglio del nastro della sede sarà in piazza XX Settembre

L’Ail avrà una nuova “casa”

Da oltre trent’anni “Ail Rovigo Sara e Fabio Bellato” rappresenta un punto di riferimento prezioso per i pazienti oncoematologici della provincia. La missione dell’Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma si rinnova ogni anno grazie a un impegno costante che permette alla ricerca di evolversi e alle persone malate, insieme alle loro famiglie, di contare su un supporto concreto. La sezione rodigina, nata ufficialmente nel 1998 ma già attiva dal 1989, ha sempre mantenuto la sua sede ad Adria e continua ancora oggi a sostenere due realtà sanitarie fondamentali; la Casop, riconosciuta come un’eccellenza internazionale, e il reparto di oncoematologia, con la referente Paolini dell’ospedale di Rovigo, al quale destina la gran parte delle risorse raccolte.

La presidente Laura Cassetta annuncia che anche quest’anno, nelle giornate di oggi, domani e lunedì 8 dicembre, l’associazione sarà presente in oltre sessanta piazze del Polesine. Grazie alla collaborazione di più di duecento volontari e al supporto delle amministrazioni comunali e dei parroci, che hanno concesso l’utilizzo del suolo pubblico e delle piazze antistanti le chiese, i cittadini potranno trovare le tradizionali “Stelle di Natale Ail” e i presepi di cioccolato, disponibili sia nella versione fondente con nocciole sia al latte con riso soffiato, con un contributo di 15 euro. Quest’anno si sono aggiunte anche nuove piazze, un segnale della crescente attenzione delle istituzioni locali verso l’associazione.

“Il Polesine è un territorio generoso”, ricorda la presidente, sottolineando che anche durante la campagna pasquale delle “Uova Ail” la risposta della comunità è sempre stata calorosa. Grazie a queste raccolte fondi, Ail Rovigo può sostenere numerosi progetti che migliorano direttamente la qualità dell’assistenza sanitaria provinciale. Tra questi è stata confermata una borsa di studio destinata a una farmacista che affianca i medici nelle fasi pre e post visita nel reparto di oncoematologia dell’ospedale di Rovigo, contribuendo a ridurre il loro carico di lavoro e gestendo le ordinazioni dei farmaci: una figura divenuta nel tempo ormai irrinunciabile. Un altro intervento importante riguarda la borsa di studio per un medico nel centro trasfusionale diretto dalla primaria Francesca Palese; l’obiettivo è di rendere possibile, in un prossimo futuro, l’effettuazione di trasfusioni a domicilio, un servizio innovativo per il quale sono già disponibili per un percorso di formazione ad hoc due giovani professionisti.

La collaborazione con l’Università di Padova e con Casop Onlus - Comitato assistenza socio-sanitaria in Oncoematologia Pediatrica, fondato dal professor Luigi Zanesco, figura di riferimento dell’oncoematologia pediatrica italiana, permette inoltre di finanziare ulteriori borse di studio rivolte alla ricerca. Una di queste è dedicata ai ricercatori coordinati dalla dottoressa Lara Mussolin, accompagnata dall’acquisto dei reagenti necessari agli studi sul linfoma non-Hodgkin. Un’altra sostiene il progetto Rot, noto come “Passaporto del guarito”, seguito dalla dottoressa Marta Pillon, che consente di monitorare nel tempo la salute delle persone guarite, per individuare con continuità eventuali effetti tardivi delle terapie. Si tratta di un accompagnamento che dura tutta la vita e che rappresenta un’evoluzione significativa nel percorso di cura dei pazienti. Il 14 dicembre sarà una data speciale per l’associazione, che inaugurerà alle 10.30 la sua nuova sede in piazza XX Settembre ad Adria, preceduta dalla messa dalle 9.30. Dopo oltre trent’anni trascorsi ad Adria, Ail Rovigo si trasferisce in un appartamento donato da Silvano e Marilena Bellato, fondatori della sezione provinciale, che decisero di creare l’associazione in memoria della figlia Sara, scomparsa per una forma di leucemia. L’immobile è stato completamente ristrutturato grazie a una campagna di crowdfunding promossa da Banca Annia: l’obiettivo è stato non solo raggiunto ma superato, e la banca ha inoltre contribuito con una generosa donazione a sostegno dei lavori.

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