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comune
10.12.2025 - 05:00
Un nuovo terremoto, proprio come avvenuto nello stesso periodo dello scorso anno, sta facendo tremare la giunta di palazzo Nodari: l'assessore Nadja Bala è stata revocata. La decisione è arrivata come un fulmine a ciel sereno ieri pomeriggio poco dopo le 17 e a prenderla è stata il sindaco Valeria Cittadin che ha firmato il decreto di revoca. Decreto nel quale si spiega come il motivo alla base della decisione sia stato “il venir meno del legame di piena fiducia tra assessore e sindaco, alla luce dei comportamenti tenuti nella gestione dei rapporti interni ed esterni nell’espletamento del ruolo attribuito”. Le parole impresse nero su bianco sul decreto, a motivazione della revoca, sono molto dure e affilate: l'assessore “nell'esercizio delle deleghe attribuite - si legge - ha gestito i rapporti interni ed esterni e ha tenuto comportamenti con modalità tali da arrecare, in più di una circostanza, pregiudizio all'immagine dell’amministrazione, evitato per effetto dell'intervento del sindaco. Inoltre, ha generato incomprensioni dal punto di vista politico e gestionale che si sono riverberate sull'attuazione del programma politico dell'amministrazione facendo maturare, nel corso del tempo, la mancanza di fiducia del sindaco nei confronti dell'assessore”.
Tuttavia è lo stesso sindaco Cittadin a ridimensionare le parole taglienti del decreto: “Non è una questione di tipo personale perché con Nadja ci siamo lasciate tra persone che si parlano concretamente e si confrontano su posizioni che sono a volte un po' diverse - ha chiarito - Dal punto di vista umano e personale, nulla da dire: si è impegnata e la ringrazio per quello che ha fatto finora. Dopodiché il ruolo di assessore, lo dico sempre, si basa su una reciprocità che nasce dalla fiducia e io ho avuto situazioni in cui non eravamo molto in sintonia. E nelle situazioni che ci espongono all'esterno qualche problema c'è stato. Non la accuso dal punto di vista personale, però la squadra deve essere tale, dobbiamo suonare tutti la stessa musica”.
Le deleghe gestite da Bala fino a ieri pomeriggio sono state: integrazione scolastica dei minori; servizi demografici; toponomastica; benessere animale; statistica; politiche giovanili; pari opportunità; politiche sociali; politiche del lavoro; politiche per l’accoglienza e l’inclusione e la disabilità; politiche per la famiglia; politiche abitative. Deleghe che, per il momento passano nelle mani di Cittadin che assicura: “L'incarico resta in quota della mia lista civica, entro la settimana saremo a conoscenza della sostituzione”. A prendere il posto di Bala potrebbe essere Dominga Milan, consigliere della civica Valeria Cittadin sindaco. In questo caso, al posto di Milan in consiglio per la civica entrerebbe Nino Rossi, che però è anche esponente FdI nonché presidente del circolo FdI di Rosolina.
Capire se ci sia stato un “casus belli” è impossibile: dettagli o episodi specifici non ne vengono forniti, quasi a far pensare che il rapporto si sia deteriorato nel corso degli ultimi mesi e che la revoca sia arrivata alla fine di una serie di attriti, uno dei quali potrebbe essere riconducibile alla revoca del Sai, il “sistema di accoglienza e integrazione” attivo dal 2001 e finanziato dal Ministero dell'interno, rinnovato durante l'estate in vista della scadenza del 31 dicembre in una riunione di giunta alla quale il sindaco non era presente, quando in città era stata da poco istituita la zona rossa e dimezzato il Cas, centro di accoglienza straordinaria gestito dalla Prefettura per la gestione emergenziale degli arrivi di stranieri. La delibera è stata subito dopo revocata.
L'ormai ex assessore Nadja Bala, raggiunta al telefono ancora molto scossa, non sa dare una spiegazione precisa di quanto accaduto: “Ho lavorato tanto impegnandomi costantemente - commenta - riuscendo a realizzare tanti progetti come il primo sportello abitare della provincia, lo sportello per le donne vittime di violenza, l’appartamento di sgancio, il progetto per l'ex scuola di Mardimago scritto di mio pugno, i centri ricreativi, la coprogettazione del Centro antiviolenza. E avevo obiettivi ancora più ambiziosi per il 2026, come la riapertura dell'Informagiovani e la consulta dei giovani. Sono orgogliosa del lavoro che ho fatto e ringrazio tutte le persone con cui ho lavorato. Spero che chi verrà dopo di me abbia la mia stessa visione”.
Insomma, un vero e proprio scossone arrivato proprio nei giorni in cui si attende la nomina dell'assessore in quota Fratelli d’Italia con il capogruppo Renato Campanile in pole position per entrare in giunta. Campanile che, non a caso, ieri pomeriggio è stato in riunione con Cittadin insieme ai consiglieri Fabio Benetti e Nello Piscopo. Si dice che il decreto di nomina arriverà oggi ma sul punto Cittadin taglia corto: “Sono in attesa del partito”. La revoca di Bala ricalca a grandi linee la revoca di Mattia Maniezzo di FdI, avvenuta il 6 dicembre 2024. Forse a palazzo Nodari il carbone arriva pochi giorni prima del panettone.
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