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“Serve una società più attenta”

Appello contro gli infortuni sul lavoro

“Serve una società più attenta”

Sabato scorso, nel giorno di Santa Lucia, Trecenta si è accesa di luci nell’attesa del Natale. Ma le luci si sono accese anche su un argomento di estrema attualità, ovvero i tanti morti sul lavoro. La sezione di Rovigo dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro propone, per il secondo anno, l’albero della sicurezza, realizzato con la collaborazione della ditta Ghiotti di Trecenta.

Il presidente Anmil Rovigo, Luciano Serafin, ricorda che “gli infortuni non conoscono pause né festività. Troppe persone vengono colpite da incidenti e infortuni sul lavoro. E’ un dolore che si deve trasformare in responsabilità e azione. Come provincia siamo la maglia nera in Veneto per numero di incidenti. Quest’albero è un invito a non abbassare mai la guardia, costruire insieme una società più attenta e più sicura”.

Il sindaco Anna Gotti sull’argomento ha affermato: “La responsabilità è in capo a tutti, dal datore di lavoro che ha la responsabilità di formare i propri dipendenti, ma anche del lavoratore che non deve minimizzare i rischi concreti. Ho voluto che fossero presenti anche i ragazzi, che saranno i lavoratori di domani perché sappiate, fin da ragazzi, capire l’importanza della sicurezza sul lavoro”.

Presente alla giornata anche il presidente della Provincia, Enrico Ferrarese: “Occorre un mutamento dal punto di vista culturale di come immaginarci il lavoro e la sicurezza come elemento fondamentale. Come amministratori dobbiamo creare quella sinergia perché le migliori azioni possano essere messe in campo”. Paolo Ghiotti, uno dei titolari dell’omonima ditta afferma che la sicurezza è “un investimento sociale, ci sono delle responsabilità che vanno al di là della legge. La sicurezza sta nel condividere con i propri collaboratori i modi più appropriati per affrontare le cose durante il lavoro. Se ciascuno di noi, nel suo ruolo e per le sue competenze, fosse attento, sarebbe più facile abbattere il numero di morti e infortuni”.

Presenti alla manifestazione anche i vigili del fuoco di Rovigo e Castelmassa, l’associazione nazionale carabinieri di Badia e i volontari della Protezione civile con i loro cani. Dopo la benedizione di don Diego, si è proseguito con l’inaugurazione della mostra presepi, realizzata all’interno della sala civica da un gruppo di volontari capitanati da Natalino Munarin. Il pomeriggio è proseguito tra le bancarelle presenti, il ristoro della Pro loco e l’animazione dedicata i bambini, culminata con l’arrivo di Babbo Natale, che ha lasciato la sua slitta nella piazza del municipio. Il pomeriggio si è concluso con ulteriori luci, quelle dei trattori degli agricoltori della zona, addobbati a festa con le luci di Natale, con il presepe realizzato su un rimorchio, che ha fatto il giro delle piazze.

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