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veneto
17.12.2025 - 12:03
Un ragazzo italiano di 15 anni, residente in provincia di Treviso, è stato arrestato nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato con l’accusa di istigazione a delinquere e apologia di reati di terrorismo, oltre che di auto-addestramento e addestramento con finalità di terrorismo. Le contestazioni sono aggravate dall’uso del mezzo telematico.
Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato disposto dal Tribunale per i Minorenni di Venezia, su richiesta della Procura minorile, al termine di un’indagine condotta dalle Digos delle Questure di Milano e Treviso. Le attività investigative si sono svolte in collaborazione con la Direzione centrale della Polizia di prevenzione – Servizio per il contrasto del terrorismo e dell’estremismo interno – e con l’Agenzia di Sicurezza Interna.
L’indagine rientra in un più ampio contesto di prevenzione avviato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza nell’ambito del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, finalizzato all’individuazione precoce di fenomeni di radicalizzazione ideologico-religiosa e al contrasto di episodi di xenofobia e antisemitismo.
Nel corso del monitoraggio di ambienti online riconducibili all’estrema destra suprematista, gli investigatori hanno individuato un profilo social particolarmente attivo, dal quale venivano diffusi messaggi di incitamento alla violenza a sfondo xenofobo e antisemita, nonché contenuti apologetici di atti terroristici e di esaltazione dei loro autori. Secondo quanto emerso, l’utilizzatore del profilo affermava anche di aver parzialmente costruito un’arma da fuoco.
Gli approfondimenti successivi hanno consentito di risalire all’identità del minore. A seguito di un decreto di perquisizione, eseguito dalle Digos di Milano e Treviso, sono stati rinvenuti e sequestrati componenti di facile reperimento, ritenuti idonei all’assemblaggio di armi e ordigni artigianali. Trovati anche fogli manoscritti con disegni di armi e parti d’arma, oltre a istruzioni per la realizzazione di munizioni artigianali.
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